
Tavolo della pace. Così è stato chiamato l’incontro avvenuto ieri presso la sede del Coni tra i vertici della Federcalcio, il presidente del Coni Gianni Petrucci e i presidenti dei club italiani. Ma, tavolo della pace, perché? Il motivo era cercare di placare gli animi del post Calciopoli, di far stringere la mano a Moratti e Agnelli, ma, ripeto,perché? A cosa serve cercare di mettere d’accordo Moratti e Agnelli sulla questione scudetto 2006 sapendo quei due difficilmente troveranno mai un accordo. Ergo, a cosa sono servite queste cinque ore di riunione? A niente, ovviamente, ma questo è l’italian style. Petrucci ci ha provato, ha fallito, non è la prima volta. Alla fine della riunione ha detto che si sarebbe aspettato qualcosa di più, cosa? Sinceramente fatico a comprendere la delusione, quando sappiamo tutti benissimo che i presidenti di Juventus e Inter non saranno mai d’accordo su una questione che vedrebbe l’una perdere uno scudetto regalatole a tavolino e l’altra avere soddisfazione di saperlo “non assegnato”. Eppure… tavolo della pace.
Se tutto fosse così facile, come forse pensava Petrucci, perché su internet in questi giorni girava una parodia della pubblicità di Benetton con Moratti e Agnelli che si scambiano tenere effusioni? Forse perché risulta impensabile pensare che i due possano venirsi incontro. Pure Nicchi, capo degli arbitri (che si Calciopoli furono protagonisti), ha detto di sentirsi deluso, che è stata un’occasione persa; mentre i presidenti delle altre squadre si sono limitati a constatare la differenza di punti di vista, difficilmente conciliabili. Come ha detto Galliani, “Calciopoli è una vicenda aperta, ognuno farà le cose che ritiene doveroso fare per il proprio club”… ergo, tutti terranno le proprie linee di pensiero e una “pace”, se così vogliamo chiamarla, su questo argomento, non si avrà mai. Siamo d’accordo che un tentativo si dovesse fare, ma il problema sta nel fatto che probabilmente ce ne saranno altri, che altrettanto probabilmente finiranno come questo. Ci hanno detto che Calciopoli è chiusa, e dal punto di vista giudiziario è proprio così, ma questi tavoli della pace sono proprio ciò che serve a dirimere e dimenticare la questione? Io non credo, ma se si divertono loro, noi ci faremo altrettante risate alla fine di ognuna di queste riunioni.




