
Lo 0-0 casalingo contro il Napoli lascia parecchio amaro in bocca in casa rossonera. Non tanto per la partita in sé, che lo stesso Massimiliano Allegri ha definito positiva, quanto per uno sguardo al futuro prossimo che si prospetta non semplice. Già, contro il Napoli a ben vedere si è visto un Milan niente male: non va dimenticato il valore di un avversario come il Napoli, così come non va dimenticata la mezzora in cui i rossoneri hanno giocato in inferiorità numerica. Eppure il Diavolo non ha sofferto più di tanto e, quanto a occasioni da rete, ha fatto più dei partenopei. Una prestazione sicuramente di carattere, ma l’espulsione di Ibrahimovic è una tegola che a Milanello proprio non avrebbero voluto. Quest’anno, infatti, ancor di più rispetto allo scorso campionato, il Milan si è più volte dimostrato Ibra-dipendente: quando lo svedese colpisce i rossoneri vincono, altrimenti fanno molta fatica. Questo perché il gioco della squadra di Allegri è impostato quasi completamente sullo svedese, sia in fase di finalizzazione che di appoggio. E se Allegri è contento per la prestazione contro il Napoli, non può non essere preoccupato in vista del tour de force che aspetta il Milan nel prossimo mese in cui c’è la Juve, in campionato e in Coppa Italia, quindi l’Udinese, il Cesena e il Palermo, oltre al doppio confronto europeo contro l’Arsenal. Insomma, il vero e proprio momento decisivo della stagione che il Milan sarà costretto ad affrontare, per due partite se non per tre, senza la sua punta di diamante. L’assenza di Ibrahimovic sarà l’elemento decisivo per una definitiva fuga della Juventus? Forse, ma non dobbiamo dimenticare quello che è successo lo scorso anno, quando nel mese di marzo il Milan si trovò in una situazione molto simile. Anche allora, nel momento decisivo per il campionato in piena lotta con l’Inter, Ibra si rese protagonista di due “follie”, contro Bari e Fiorentina, che gli costarono l’assenza forzata. Anche allora si disse che il Milan senza Ibrahimovic sarebbe franato e invece senza lo svedese i rossoneri vinsero ugualmente giocando addirittura meglio. In questo senso, la palla ora passa ad Allegri: sarà il tecnico toscano a dover trovare la formula migliore e chissà che alla fine non si potrà dire che un eventuale scudetto, oltre a essere di Ibra, sarà proprio di Massimiliano Allegri.
Inserita il 6 febbraio 2012
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