
La Roma si prepara in vista del recupero di campionato al “Massimino” di Catania, match sospeso lo scorso 14 gennaio per il nubifragio che colpì la città etnea. L’arbitro Tagliavento riaprirà l’ostilità con il cronometro fermo sul 65’ di gioco e sul punteggio di 1-1, fissato dalle reti nella prima frazione di Legrottaglie e De Rossi, entrambe arrivate di testa su calci piazzati. Domani sera (fischio di ri-inizio alle ore 20) i giallorossi di Luis Enrique avranno così a disposizione 25’ più recupero per ottenere bottino pieno, e per questo il tecnico asturiano ha intenzione di proporre una squadra molto offensiva. Non ci saranno né Totti né De Rossi, entrambi sostituiti a match in corso e dunque inutilizzabili, così come il nuovo acquisto Marquinho – che comunque ha svolto il suo primo allenamento soltanto ieri – dal momento che il tesseramento del brasiliano non risulta antecedente alla gara, come prevista da calendario. Il trio d’attacco sarà composto così da Lamela, Borini e Bojan Krkic. Osvaldo, nonostante sia tornato ad allenarsi in gruppo, non sarà convocato, ma ormai l’italo-argentino è sulla via del completo recupero e con ogni probabilità sarà preso in considerazione per la sfida successiva di lunedì 13 febbraio a Siena.
Sulle ali dell’entusiasmo per il poker rifilato all’Inter, la Roma punta al colpaccio, conscia che sarebbero tre punti d’oro per più motivi, sia in considerazione di come si era messa la partita prima della sospensione, con un Catania padrone del campo e sprecone oltre misura sottoporta, sia soprattutto perché consentirebbe di compiere un ulteriore balzo in avanti in classifica, a quota 37, ossia soltanto a -2 dal quarto posto e a -4 dal terzo. Le notizie non confortanti, invece, arrivano sul fronte Burdisso, il quale potrebbe presto essere costretto a tornare sotto i ferri. Il difensore argentino ha ancora grosse difficoltà a piegare il ginocchio destro operato in autunno ed un nuovo intervento per la pulizia dell’articolazione potrebbe rivelarsi necessario: in quel caso si allungherebbero inevitabilmente anche i tempi di recupero – non più luglio ma settembre – con tutte le conseguenze negative che porterebbe con sé l’aver saltato la preparazione estiva.
Inserita il 7 febbraio 2012
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