
Partito con il piede sbagliato – in ritardo già nel giorno di raduno –, Mauro Zarate sembra aver ritrovato smalto ed entusiasmo per la sua nuova capitolo in biancoceleste. L’attaccante argentino si sta mettendo in mostra con giocate da applausi nel ritiro di Auronzo di Cadore, tanto da meritare i complimenti del tecnico Petkovic. Il talento di Haedo, per bocca del suo procuratore Ruzzi, ha inoltre fatto intendere di essere disposto a prolungare e spalmare l’ingaggio del suo contratto, in scadenza 2014: un segnale di apertura che la società potrebbe apprezzare, dopo i dissapori degli ultimi mesi. Non è detto, comunque, che alla fine Zarate resti alla Lazio. Perso Yilmaz, infatti, Lotito continua a guardarsi attorno per portare nella Capitale un bomber di razza, e pare aver individuato in Giampaolo Pazzini, separato in casa con l’Inter, il nuovo obiettivo. Operazione difficile ma teoricamente fattibile, sia per il costo del cartellino (attualmente non superiore ai 10 milioni) che per l’ingaggio dell’attaccante, il quale percepisce attualmente 2,5 milioni netti a stagione, compenso di poco superiore al tetto ingaggi biancoceleste. Il presidente, inoltre, resta sempre in pressing su Balzaretti. Due milioni e mezzo l’offerta al Palermo, Zamparini chiede 500mila euro in più: distanza non insormontabile. Infine, potrebbe presto muoversi qualcosa anche per quel che riguarda il mercato in uscita, specie sul fronte Pescara. Il diesse degli abruzzesi, Delli Carri, ha infatti ammesso l’interesse per ben quattro giocatori laziali: si tratta di Floccari, Kozak, Foggia e Carrizo. Sarebbe una manna per Igli Tare, responsabile – come ogni estate – della problematica operazione sfoltimento.
Inserita il 11 luglio 2012
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