Esclusiva – Massimo Caputi: “La Juve ha mezzo scudetto in tasca. Allegri può andare all’Arsenal”

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E’ STATA UNA DELLE VOCI CHE CI HANNO ACCOMPAGNATO ALLA SCOPERTA DEL CALCIO D’OLTREMANICA. CON MASSIMO CAPUTI PARLIAMO DI JUVE, DI CHAMPIONS MA ANCHE DELLA CARA TERRA D’ALBIONE.

Chi scrive appartiene ad una generazione dove il calcio internazionale non era precluso a chi era sprovvisto di antenna parabolica. Era decisamente più accessibile, pur senza la bulimia che ne sta intasando i palinsesti satellitari odierni. Massimo Caputi è stato uno dei narratori che ci hanno fatto scoprire il calcio internazionale, in particolar modo quello inglese. Con lui abbiamo parlato di campionato, di Champions ma anche di quella Coppa d’Inghilterra che rappresenta un “unicum” nel panorama calcistico mondiale.

INIZIAMO PARLANDO DELLA JUVE, CHE COL PALERMO HA DESTATO UN’OTTIMA IMPRESSIONE SOPRATTUTTO IN OTTICA CHAMPIONS. CHE TIPO DI PARTITA AVRANNO PREPARATO I BIANCONERI PER MERCOLEDI’?

Io credo che la Juve, al di là della vittoria contro il Palermo, sia pronta per ottenere un risultato importante anche a livello europeo. Contro il Porto, logicamente, partirà da favorita. Ben sapendo che per affrontare i lusitani deve offrire il meglio del suo repertorio, fatto di attenzione, intelligenza e qualità. Per la Juve potrebbe essere l’anno buono, soprattutto perchè alcune pretendenti al titolo, come il Barcellona ad esempio, sono già praticamente fuori.

MOLTO ATTESO A OPORTO E’ PAULO DYBALA, LA CUI DOPPIETTA HA POSTO MOMENTANEAMENTE FINE AL SUO PERIODO UN PO’ DELICATO. QUANTO CONTA PER LUI DIMOSTRARE IL SUO TALENTO ANCHE IN CHIAVE EUROPEA?

Dybala è giovane, e in prospettiva può diventare sicuramente uno dei migliori giocatori del mondo. Ovvio che il palcoscenico europeo, per assurgere al rango di fuoriclasse, sia un banco di prova importantissimo per lui. Ma le qualità per far bene le ha tutte.

SPOSTANDOCI IN ITALIA, LA JUVE HA MANTENUTO INVARIATO IL DISTACCO SULLE INSEGUITRICI. QUANTO SONO CONCRETE LE SPERANZE DI AGGANCIO DI ROMA E NAPOLI? O FAREBBERO MEGLIO A CONCENTRARSI PER LA SECONDA PIAZZA?

Finchè sono in corsa, fanno bene a tenere d’occhio i bianconeri. Logico che la Juve ha mezzo scudetto in tasca, e le sorti del campionato dipendono da un suo eventuale crollo. Ma Roma e Napoli non devono accontentarsi del secondo posto, finchè i giochi sono ancora aperti devono lottare fino alla fine, anche se sarà durissima.

L’ULTIMA DOMENICA DI CAMPIONATO CI HA REGALATO UN GRADITO RITORNO, QUELLO DI ZDENEK ZEMAN. IL SUO PESCARA NON POTREBBE ESSERE UNA VARIABILE IMPAZZITA IN QUESTO FINALE DI CAMPIONATO?

Di sicuro il ritorno del boemo a Pescara ha ridato all’ambiente una bella ventata d’entusiasmo. Logico che per il Pescara le speranze di salvarsi restano pochissime, e questo vale anche per il Palermo e il Crotone. Sono tutte squadre combattive, che se affrontate con leggerezza possono riservare qualche sorpresa. Il Genoa visto ieri ci ha messo del suo per far sì che la sconfitta assumesse quelle proprorzioni. Certamente la prestazione disarmante dei rossoblu ha agevolato il compito degli avversari, al di là dei loro meriti.

NON SAREBBE MEGLIO, ALLA LUCE DI CERTE PRESTAZIONI, ISTITUIRE I PLAYOUT IN OTTICA SALVEZZA?

Più che inserire i playout, io ridurrei il numero delle partecipanti, dalle venti attuali a diciotto come un tempo. Guardando la classifica, logico che con un contesto come quello attuale, il dislivello sia così grande, con tre sole retrocessioni e una decina di squadre senza obbiettivi concreti. Questo rischia, guardando alcune squadre che non hanno più niente da dire, di falsare il campionato. Un formato differente, con meno partecipanti, renderebbe il tutto più omogeneo.

SPOSTIAMOCI IN INGHILTERRA, E PARLIAMO DI F.A. CUP. STASERA L’ARSENAL AFFRONTERA’ IL SUTTON, SABATO IL LINCOLN HA ELIMINATO CLAMOROSAMENTE IL BURNLEY. A WEMBLEY POTREBBE SCENDERE IN CAMPO QUALCHE COMPAGINE INEDITA?

A Wembley non credo. Comunque il bello della Coppa d’Inghilterra sta nella sua straordinaria capacità di regalarci delle storie meravigliose, appartenenti ad un calcio distante anni luce da quello professionistico. Il Sutton e il Lincoln ne sono un esempio, che purtroppo in Italia è difficile che venga ripetuto. La forza della FA Cup sta proprio nella sua costituzione, e le piccole realtà la affrontano con un atteggiamento diverso, con la voglia di ben figurare davanti ad avversari di maggior prestigio. In Italia è molto difficile che la nostra Coppa Italia susciti lo stesso appeal, soprattutto per come è costituita, “apparecchiata” per favorire le squadre più forti. In Inghilterra questo non esiste.

SEMPRE IN INGHILTERRA, QUANTE PROBABILITA’ AVREMO NEL VEDERE UN TECNICO COME ALLEGRI ALLA GUIDA DI UN CLUB D’OLTREMANICA? SI FA UN GRAN PARLARE DELL’ARSENAL.

Che Allegri abbia intenzione di allenare in Inghilterra questo è ormai evidente. L’ Arsenal è la squadra che con maggiori probabilità potrebbe ingaggiarlo, anche perchè le altre grandi della Premier stanno sviluppando già dei progetti con altri allenatori. Tutto dipenderà da Wenger, se vorrà continuare o meno. Di certo, l’astinenza da vittorie del francese non gioca a suo favore, e nell’ambiente intorno ai “Gunners” si respira aria di cambiamento, di saturazione. Il collezionare ottimi piazzamenti in campionato ormai non basta più.