Lazio vs Roma 1-2: le pagelle

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ROMA,ITALIA 25 MAGGIO 2015,CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO SERIE A 2014/2015 - LAZIO VS ROMA. NELLA FOTO:CURVA NORD

La Roma si aggiudica derby di ritorno e secondo posto grazie alle reti di Iturbe e Yanga-Mbiwa. In mezzo il pareggio di Djordjevic che illude la squadra di Pioli: domenica prossima spareggio per la Champions tra i biancocelesti e il Napoli.

LAZIO

Marchetti 6 – Inoperoso per 73 minuti, non può nulla sui due gol subiti. Con i piedi fa fatica, ma non commette errori.

Basta 6 – Spinge come al solito sulla destra, trovando buone combinazioni con Candreva. Tuttavia le sue discese non creano occasioni da gol.

De Vrij 6 – Solido e concentrato, tiene in piedi il reparto arretrato nonostante le difficoltà di Gentiletti. Incolpevole in occasione delle reti della Roma.

Gentiletti 5.5 – Parte aggressivo (forse fin troppo) commettendo tre falli in 15 minuti. Nel secondo tempo dà l’impressione di non averne più e gli attaccanti avversari se ne accorgono, costringendolo a chiusure decisive. Rientrato dieci giorni fa dal grave infortunio al ginocchio, dimostra di non aver ancora recuperato pienamente la forma fisica.

Lulic 5.5 – Schierato nel ruolo di terzino sinistro, prende il giallo al 22’ per un fallaccio su Iturbe e rischia il rosso per un’entrata a piede alto su Totti. Poco tranquillo, Pioli lo sostituisce dopo 55 minuti.

Biglia 6.5
– Dato per indisponibile sino a tre giorni fa, gioca una partita di straordinaria intensità in mezzo al campo cercando l’imbeccata per gli uomini d’attacco. Non perde un pallone e ne recupera tanti, confermando quanto di buono ha fatto dall’inizio della stagione.

Parolo 6 – Meno incisivo del solito in fase offensiva, non delude nella battaglia a centrocampo tenendo testa a Nainggolan e De Rossi. Lavoro “sporco” per 90 minuti.

Candreva 6.5 – Corre, lancia, si inserisce e cerca il tiro dall’inizio alla fine, partecipando a quasi tutte le azioni d’attacco dei suoi. Tuttavia neanche lui trova il guizzo. I tifosi biancocelesti si augurano di vederlo ancora tanti anni con questa maglia, magari in Champions League.

Mauri 5.5 – Si vede poco e lascia il campo dopo il gol di Iturbe.

Felipe Anderson 6
– Da uno come lui è lecito aspettarsi di più. A parte un paio di dribbling spettacolari, ha il merito di ispirare la rete del pareggio con un cross preciso sulla testa di Klose. Esibirsi al livello della gara di andata non era facile.

Klose 6
– Fallisce un’occasione a dir poco clamorosa in avvio, spedendo largo uno splendido pallone di Candreva. Non gli arrivano altri assist, ma all’82’ l’assist lo fa lui a Djordjevic.

Cavanda (dal 55’) 5.5 – Sostituisce Lulic e si propone più volte in avanti, mettendo in area cross interessanti. E’, però, colpevole di aver commesso l’inutile fallo da cui nasce il gol di Yanga-Mbiwa. Ingenuo come troppo spesso gli capita.

Djordjevic (dal 76’) 6.5 – Entra e segna. Per un attaccante d’area di rigore come lui, questo è più che sufficiente.

Cataldi (dal 78’) 6 – Romano e laziale, di derby ne giocherà parecchi. Nel quarto d’ora finale contribuisce alle concitate fasi di gioco in mezzo al campo con la grinta che lo caratterizza.

Pioli (All.) 6 – Il derby, si sa, è una partita unica che raramente rispetta pronostici e momenti di forma. Lui schiera la miglior Lazio possibile e inserisce Djordjevic (che segna dopo 6 minuti) ma non basta. Vince Garcia.

ROMA

De Sanctis 6 – Come il collega biancoceleste, non viene chiamato in causa praticamente mai. La sua presenza è sempre forte all’interno della retroguardia.

Torosidis 6
– Prudente per 90 minuti, affronta con decisione Candreva e Felipe Anderson. Attento.

Manolas 6.5 – Superarlo non è mai facile. Chiunque abbia al suo fianco, dirige la difesa con il giusto temperamento.

Yanga-Mbiwa 7.5 – Per giocare la partita della vita in Serie A sceglie una sfida discretamente importante. Un muro dal primo all’ultimo pallone che gli capita intorno, firma il gol dei sogni a cinque dalla fine con una spizzata di testa da attaccante. Se mantiene questo rendimento, l’anno prossimo il posto da titolare può essere suo.

Holebas 6
– Meno esplosivo di quanto potrebbe, supera in poche occasioni la riga di metà campo. Sul pareggio della Lazio si fa sovrastare da Klose, ma evitarlo era quasi impossibile.

Keita 6 – Lanciato a sorpresa dall’inizio, lotta con continuità sino all’infortunio che lo costringe ad uscire al 68’.

De Rossi 6.5 – E’ un difensore aggiunto, la diga da abbattere per vedere la porta di De Sanctis. Alla fine festeggia eccitato una vittoria importantissima, soprattutto per un romano come lui.

Nainggolan 6.5 – Guerriero. Ieri, oggi e domani.

Florenzi 6
– Interpreta con lo stesso encomiabile spirito di sacrificio qualunque ruolo gli venga assegnato. Paradossalmente, oggi che gioca in attacco è preziosissimo in difesa. Un giocatore di questo tipo può far davvero comodo al CT della Nazionale, che ha visto la gara in tribuna.

Totti 5.5 – Parla tanto e combina poco, anche perché viene servito male dai compagni. Al suo posto Garcia mette dentro Ibarbo e il match cambia notevolmente.

Iturbe 7
– Il popolo giallorosso lo ha aspettato tanto, praticamente una stagione intera, e finalmente l’argentino ha incantato. Partita “frizzante” dell’ex esterno del Verona, che con il sinistro segna l’1-0 dopo aver creato svariate chance dalla sinistra. Appuntamento all’anno prossimo per vederlo decidere match con continuità.

Ibarbo (dal 61’) 6.5 – Appena entrato sbaglia un gol incredibile dal limite dell’area piccola, ma dopo un minuto galoppa sulla destra e serve ad Iturbe il pallone del vantaggio giallorosso. Ai suoi tifosi, per oggi, va bene così.

Pjanic (dal 68’) 6.5 – Venti minuti di qualità per il bosniaco, autore di un paio di buoni suggerimenti che scavalcano la difesa biancoceleste mettendola in seria difficoltà. Suo l’assist per l’incornata di Yanga-Mbiwa.

Doumbia (dall’84’) SV.

Garcia (All.) 7 – Dopo le dichiarazioni sopra le righe in conferenza stampa, manda in campo una Roma equilibrata ed ha il merito di puntare su Iturbe. Gli innesti di Ibarbo e Pjanic sono decisivi, così come la scelta di lasciare in panchina Astori preferendo Yanga-Mbiwa. Questa vittoria è soprattutto merito suo.

Rizzoli (arbitro) 5.5 – Nonostante alcune decisioni discutibili, non “decide” la gara con errori grossolani.

 

ph. Komunicare

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