Bonucci: “Il Triplete? Questione di testa”

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Bonucci a Sky Sport

Il giorno dopo il trionfo di Barcellona c’è solo tempo per i sorrisi in casa Juventus. “Credo che la Juventus abbia dato un segnale di grande forza eliminando il Barcellona, sia nei confronti delle 3 squadre rimaste in corsa che soprattutto verso noi stessi – ha detto Bonucci a Sky sportQuesto passaggio del turno infonde tanta sicurezza nei nostri mezzi, perché ottenere una qualificazione del genere, senza soffrire, contro una delle migliori squadre del mondo, non può che convincerci ancora di più che ora possiamo vincere la Champions“.

Obiettivo Triplete

Nessun favorito per il difensore bianconero: “Non credo ci sia un vero e proprio favorito in questo momento – continua – anche perché una volta che si arriva in semifinale si è sempre al limite: non si può più sbagliare e un singolo errore rischia di compromettere tutto quello di buono che si è fatto fino a oggi. Insomma, ora arriverà il difficile, il Barcellona per noi deve essere solo un nuovo punto di partenza. E’ vero abbiamo ottime possibilità di arrivare a Cardiff e alzare la Champions, ma come ho già detto ora è tutto un gioco mentale. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra senza farci esaltare da questa prestazione e come abbiamo detto ieri sera nello spogliatoio restare con la testa dentro il carro armato per continuare ad andare avanti“.

Con il Barcellona doppia impresa

Eliminare il Barcellona è stata una doppia impresa:Sia all’andata che al ritorno: allo Stadium abbiamo fatto una grande fase offensiva, cosa che alla fine ha fatto la differenza. A Barcellona invece siamo andati consapevoli di poter fare la partita che alla fine abbiamo fatto, ovvero concedendo poco e provando a ripartire. Purtroppo siamo stati poco lucidi a livello di passaggio finale ma abbiamo fatto una straordinaria prestazione difensiva“.

Bonucci e la maglia di Messi

Alla fine ha scambiato la maglia con Messi… “E’ un cimelio importante per la mia collezione, mi ha fatto sorridere questa mattina vedere il video con Chiellini che secondo alcuni mi stava riprendendo per la richiesta fatta durante la partita ma in realtà mi stava semplicemente dicendo di stare attento perché avevamo appena preso una punizione a favore al 90º e quindi mi è passato vicino dandomi una pacca sulla spalla per caricarmi. Entrambi viviamo di adrenalina, tutto è stato riportato come se fosse una ripresa da parte di Giorgio perché ho chiesto la maglia a Messi ma non è stato assolutamente così“.

Gli avversari della Seminifinale

Cristiano Ronaldo, Mbappé o Griezmann? In vista del sorteggio delle semifinali, Bonucci parla poi anche dei possibile avversari che potrebbe trovarsi davanti: “Cristiano Ronaldo non lo scopriamo adesso, sono anni che dimostra insieme a Messi di poter meritare il Pallone d’Oro è uno dei migliori al mondo mentre Mbappé è la grande sorpresa; gioca bene e non ha paura di gustarsi la partita, il Monaco è preparato a livello tattico, ha giocatori giovani e di qualità. E poi hanno dalla loro parte una grande spensieratezza, come sta dimostrando lo stesso Mbappé che sta facendo tanti gol pesanti e di certo diventerà uno dei migliori attaccanti del mondo nei prossimi vent’anni. Griezmann è un altro talento che è cresciuto molto negli ultimi anni e in fase realizzativa con Simeone è migliorato molto sia a livello tattico sia mentale. In lui è aumentata la consapevolezza dei suoi mezzi e oggi è uno di quei pochi nelle squadre europee che può fare la differenza“.

La profezia di Bonucci

In un video si vede Bonucci anticipare con grande sicurezza l’esito del quarto di finale contro il Barcellona. Una vera e propria profezia, che Bonucci ha già ripetuto (anche se l’ha tenuta segreta) per le semifinali. Lo stesso difensore della Juve spiega a Sky come è nata: “Eravamo nella sala dove si montano i video e le schede tecniche dei giocatori avversari e ho voluto fare questo video consapevole di quello che stavo dicendo. Secondo il mio parere il Barcellona negli ultimi mesi non era più la squadra che tutti abbiamo ammirato, mentre al contrario dentro di noi stava crescendo una nuova consapevolezza, che poi ci ha portato a poter realizzare questa impresa“. Che lui stesso aveva predetto.