Atalanta-Milan, Montella: “la vivo come una finale”

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Atalanta-Milan, parla Vincenzo Montella

Atalanta-Milan sarà una partita difficilissima, stimolante, la vivo come una finale“. L’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, è carico e pronto alla trasferta di Bergamo dove il Milan si gioca una fetta importante di stagione in ottica Europa League, a tre giornate dal termine i rossoneri sono infatti a caccia di un piazzamento con Inter e Fiorentina che inseguono a 3 punti di distanza. “L’Atalanta è una squadra che lavora con i giovani, è bello confrontarsi con loro, sono una formazione modello per come giocano, per lo spirito che ci mettono, per l’organizzazione che parte da lontano -prosegue il tecnico Rossonero nella conferenza della vigilia a Milanello-. Complimenti a Gasperini che sta facendo un lavoro straordinario. Hanno dimostrato di avere grandissimo spirito e organizzazione oltre a saper superare le difficoltà, penso al 7-1 con l’Inter, hanno avuto la forza di riprendere il cammino“.

Atalanta-Milan le scelte del tecnico Rossonero

Per la sfida allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia, Montella ritroverà capitan Montolivo reduce dal lungo sto. “Riccardo è un giocatore che ci è mancato per spessore, padronanza del ruolo ed esperienza. Adesso sta bene, lo vedo pronto, non so se per 90′ ma in questo caso conta di più la motivazione. C’è l’intenzione reale che possa cominciare la partita“.

Per il rush finale in vista del termine della stagione, Montella non prevede stravolgimenti del modulo. “Un sistema di gioco non è statico, diamo troppa importanza a questo, noi è tutto l’anno che giochiamo più o meno in questo modo. Abbiamo l’esterno, soprattutto quando c’era Bonaventura o Suso, che si accentra molto, un interno che si inserisce e un esterno basso che sale in costruzione. Non c’è un sistema statico, l’importante è che rimangano i principi di gioco che abbiamo usato tutto l’anno, sarei un pazzo a cambiare

Sfogliando la rosa il tecnico rossonero parla di Romagnoli. “Non è nelle condizioni ottimali, sta stringendo i denti per esserci, vedremo. Bacca e Lapadula? Sono due giocatori diversi. Lapadula ti permette di tenere più palla e di partecipare un po’ di più al gioco rispetto a Bacca che ti garantisce un po’ di più la finalizzazione -sottolinea Montella-. La squadra a livello fisico sta molto bene, i ragazzi sono vicini a un risultato e c’è qualche ansia in più da allontanare: dobbiamo giocare con un po’ più liberi mentalmente, ovviamente pensando alla vittoria”. Infine, guardando alla classifica, Montella parla delle squadre che lo precedono, l’Atalanta, a +4 dal Milan, e la Lazio. “Non lo so se sono più forti, ad oggi se hanno più punti significa che hanno dimostrato di sì“.

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Giornalista Pubblicista, Romano del Quadraro, ma vivo in Umbria fra Spoleto e Terni. Social Media Manager per Lavoro, Giornalista per Passione. Sposato con Ilaria, 3 figli. Seguo il Calcio dal 1975 con ampie frequentazioni nel Basket (NBA, LBA, Rieti e Virtus Roma), nel Volley, nel Rugby, nella Formula 1 e nella MotoGP. Ho visto giocare dal vivo Totti, BrunoConti, Dibba, Scirea, Zoff, Gentile, Cabrini, Tardelli, Antognoni, PaoloRossi, Maradona, Platini, Baggio, Van Basten, Matthaeus, Cafu, Rummenigge, Falcao, Ronaldo, Lollo Bernardi, Ancelotti, Zidane, Del Piero, Pirlo, Buffon, Gardini, Batistuta, Larry Wright, Antonello Riva, Dino Meneghin, Pierluigi Marzorati, Tofoli, David Ancilotto, Roberto Brunamoniti, Domenico Zampolini, Bracci, Mike D'Antoni, Willie Sojourner, Kevin Garnett, Paul Pierce, Ray Allen e Papà Bryant. Dubito vedrò di meglio ma non si sa mai :-)