Sicurezza, finale di Coppa Italia senza barriere all’Olimpico e Internazionali di Tennis

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Olimpico blindato, super sicurezza per la Coppa Italia

Intervista esclusiva a Francesco Tagliente. In vista della finale di Tim Cup Juventus-Lazio che si disputerà, questa sera, allo stadio Olimpico, in concomitanza con gli incontri di tennis degli Internazionali d’Italia la questura di Roma ha pianificato e messo in campo tutti i dispositivi per garantire l’accoglienza in sicurezza dei 66mila tifosi di entrambe le squadre che arriveranno allo stadio e degli oltre 30mila spettatori attesi al Foro Italico.

La finale di Champions League fra Juventus e Real Madrid è in programma per il 3 giugno a Cardiff, nel Regno Unito e di conseguenza, la finale di Coppa Italia con la Lazio, originariamente programmata per venerdì 2 giugno, è stata anticipata a questa sera. Dopo la decisione di rimuovere totalmente i separatori delle due curve allo stadio Olimpico anche questa gara di Coppa Italia sarà disputata senza barriere.

Sportpaper.it ha intervistato l’ex Questore della Capitale Francesco Tagliente padre storico dell’Osservatorio, una vita dedicata allo sport, prima da atleta e poi da professionista della sicurezza.

Dott. Tagliente, In concomitanza con gli Internazionali d’Italia di tennis con oltre 30mila spettatori attesi al Foro Italico, questa sera la Questura è chiamata a gestire una finale di coppa italia con 66mila tifosi delle squadre di Juventus e Lazio, che arriveranno allo stadio Olimpico, dove peraltro da pochissimo sono state rimosse barriere che separavano le curve. E’ una serata da ritenere a rischio sicurezza?

“E’ una gara che l’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive ha valutato a rischio 3. Ma secondo una mia considerazione i tifosi possono andare allo stadio anche con i bambini. Conosco benissimo chi ha pianificato le misure di sicurezza e chi è stato chiamato a gestirle. Sono Funzionari ed operatori di altissimo profilo professionale. Sono abituati a gestire eventi caratterizzati da forti tensioni adottando da tempo la strategia del doppio binario: attenzione alle esigenze dei tifosi e assoluta fermezza nei confronti di chi tende a resistere a rientrare nei binari del rispetto delle regole”.

Dopo la rimozione delle barriere all’Olimpico sono state disputate varie partite in sicurezza. Era necessario tenere separare le curve sud e nord con le barriere?

“Non amo fare valutazioni sulle strategie adottate dai colleghi, soprattutto se sono persone che stimo moltissimo come le Autorità provinciali di Pubblica Sicurezza della Capitale. Sono comunque convinto che allora, di fronte a una situazione che rischiava di sfuggire di mano, fosse necessario adottare quelle misure. Negli ultimi tempi, grazie alle misure organizzative introdotte e a tanti altri fattori ambientali, gli scenari sembrano cambiati. Questa sera all’interno dell’impianto opereranno anche oltre 1100 steward. Così lo stadio presenta sempre meno criticità. Oggi i problemi sono in aumento nelle adiacenze degli impianti”.