Top e Flop spareggi mondiali: disastro Italia, che qualità la Croazia

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Diamo i voti ai protagonisti in nazionale

Si chiude la tornata d’andata delle gare di qualificazione al Mondiale. Croazia-Grecia a parte discorsi ancora apertissimi quelli delle altre 3 partite: la Svizzera ha più di un piede in Russia dopo l’1-0 ottenuto in Irlanda del Nord ma le sorprese potrebbero sempre essere dietro l’angolo. Proverà l’Italia a rimontare lo svantaggio di Stoccolma: l’1-0 si può ribaltare ma servirà decisamente una prestazione all’altezza del nostro nome. Danimarca-Irlanda è il doppio confronto che rimane maggiormente in bilico in virtù dello 0-0 di Copenaghen. Dopo le prime 4 gare andiamo ad analizzare i migliori ed i peggiori dell’andata dei playoff mondiali.

Top
Kalinic: un rigore procurato, un gol di tacco e tanto lavoro sporco contro la difesa della Grecia. Ha di che essere soddisfatto Vincenzo Montella: la nazionale croata ha ricaricato l’attaccante rossonero che è parso tra i migliori in queste gare di andata dei playoff mondiali.

Modric: la vera luce della Croazia però è il centrocampista del Real Madrid. Il capitano biancorosso è il faro che guida i compagni e che sblocca la partita su rigore. Modric è stato per distacco il migliore non solo di Croazia-Grecia ma anche di tutte le altre gare di qualificazione. Ce l’avesse l’Italia un giocatore di questo livello…

Randolph: il portiere dell’Irlanda salva in più occasioni i suoi nella trasferta danese. L’estremo difensore di O’Neill è decisivo nel primo tempo su Eriksenn e Cornelius, poi trasmette sicurezza al reparto arretrato con precise uscite alte e basse. Se l’Irlanda esce da Copenaghen con un risultato positivo il merito è anche del portiere del Middlesbrough.

Flop
Tzavellas/Karnezis: prendiamo loro a campione di tutta la retroguardia della Grecia. Il portiere e l’esterno biancoazzurri  ne combinano di tutti i colori, in particolar modo in occasione del primo e del quarto gol. La Croazia ha vita facile in attacco, ma molto è stato facilitato dal livello della difesa ospite orfana di Manolas.

Verratti/Immobile: le vere delusioni dell’Italia. Il centrocampista dovrebbe essere il leader tecnico della squadra di Ventura invece sparisce tra le maglie gialloblu. Si fa anche ammonire in modo tanto ingenuo quanto inevitabile: salterà il ritorno di San Siro. L’attaccante della Lazio invece pare decisamente trasformato rispetto al giocatore che in Italia ed in Europa League segna praticamente sempre. Mai pericoloso, mai al servizio della squadra, impreciso quelle poche volte che viene preso in causa. Disastri.

Eriksen: il numero 10 della Danimarca non brilla nella gara contro l’Irlanda. La partita del giocatore del Tottenham si ferma ad un paio di tiri dalla distanza nel primo tempo, poi continua a sbattere contro il muro eretto dalla difesa ospite. E’ stato il trascinatore dei suoi con 8 gol nella fase a gironi, ma almeno stasera il suo apporto non è servito alla causa danese. Servirà il miglior Eriksen nel ritorno di martedì per tentare l’approdo al mondiale.