Spalletti sprona i suoi: ‘’Siamo diversi, che reazione contro il Torino’’

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Spalletti a tutto campo: dalla condizione dell’Inter, passando dal Milan, finendo col il mercato

Protagonista ad un evento benefico, l’allenatore nerazzurro fa il punto sul campionato dell’Inter e sulla condizione dei suoi giocatori. Con un occhio al marcato.

L’Inter è diversa, ma è un vantaggio non partecipare alle coppe?

‘’Rispetto al passato siamo diversi, lo vedo dagli occhio dei miei giocatori, c’è voglia di costruire qualcosa di importante. L’assenza di coppe è un vantaggio ma presto arriveranno i turni infrasettimanali così anche noi dovremo puntare sui titolari che oggi giocano poco. L’Inter in questo momento funziona. Avete visto che reazione nel finale contro il Toro? Solo chi ha dei valori importanti si ribella alla sconfitta come lo hanno fatto i miei giocatori’’.

Sulla condizione del Milan

‘’Il Milan ha un ritardo pesante, ma in passato ho assistito a grandi rimonte. Arrivato a Roma mi sono ritrovato con 5-6 punti di svantaggio rispetto a molte squadre, dopo un girone quelle squadre avevano 7-8 punti di ritardo rispetto a noi’’.

Sui nuovi arrivati

Vecino e Borja Valero erano due nazionali e quindi sapevo che avrebbero subito reso a mille. Magari qualcuno non si aspettava un Borja Valero a certi livelli, non si erano accorti di quanto corre e della sua intensità. Skriniar invece è un campione, ha personalità tranquillità e anche nei momenti difficili fa sempre la scelta giusta”

Su Icardi

‘’Ha un gonfiore al ginocchio ma migliora. Ieri ha iniziato a correre, il ginocchio non si è gonfiato. È un buon segno’’.

Su Joao Mario

Lo conosco bene. Non sono rimasto sorpreso per le sue parole. E’ giusto che ci tenga a essere più spesso titolare e io lo considero un titolare. Però chi ha giocato al suo posto non ha fatto male. Ramires? Mi chiedete della voglia di giocare di Joao Mario e ora mi proponete l’arrivo di un altro che potrebbe togliere spazio al portoghese. Mi volete mettere male con il mio giocatore?’’

Sul mercato di gennaio… e un giudizio su Chiesa

Se puoi migliorare qualcosa è bene farlo. Ma non è facile trovare giocatori più forti di quelli che oggi ho in rosa. Chiesa è uno dei giovani più forti in circolazione, merito del padre che gli ha trasmesso il suo carattere e tante buone nozioni. In più di lui mi piace il fatto che lui ha sempre la squadra negli occhi, non scende in campo pensando solo alla sua prestazione”.