Higuain sfida l’Inter: ”Sono meritatamente in vetta ma vogliamo batterli”

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Higuain, tra Dybala e… Icardi

Un avvio di stagione non particolarmente esaltante, che avrà fatto storcere il naso a non pochi tifosi bianconeri, culminato con l’esclusione dalla lista dei convocati della propria nazionale – l’Albiceleste – avrebbe abbattuto chiunque. Chiunque ma non Gonzalo Higuain. Il Pipita, infatti, dopo aver toccato il fondo è stato in grado di rilanciarsi, grazie ad ottime prestazioni che gli hanno concesso di mettere a segno 9 reti nelle 14 apparizioni in campionato.
Interrogato dal sito ufficiale della Juventus, l’attaccante argentino ha analizzato il prossimo impegno dei bianconeri e il rapporto con Dybala. Ai microfoni di Skysport ha poi commentato il duello che lo vedrà protagonista con Icardi.

Sul prossimo Juventus-Inter

”Vogliamo battere l’Inter e riconquistare la vetta della classifica, in attesa della partita del Napoli. L’Inter è un avversario ostico, duro e con un grande allenatore. Sarà una battaglia ma noi vogliamo vincere per prendere la vetta e aspettare il risultato del Napoli. Vogliamo fare una grandissima partita, contro una squadra meritatamente in cima alla classifica”.

Sul duello con Icardi

”Sarà una gara tra 22 giocatori più quelli che subentreranno a partita in corso. Se pensiamo singolarmente sbagliamo. Per vincere dovremo avere un grandissimo atteggiamento da squadra”.

Sul Mondiale

”La nazionale mi manca molto. Ovviamente per andare al Mondiale dovrò fare bene qui. Quindi il mio primo obiettivo è fare una grandissima stagione con la Juventus per poi ricevere la chiamata per la Russia. Deciderà Sampaoli se convocarmi o meno”.

Su Dybala e il suo momento di appannamento

”Siamo amici anche fuori dal campo. I momenti no possono esserci nel corso della stagione. Lui ora deve stare tranquillo, ogni tanto gli parlo e gli dico che deve stare calmo e fare quello che sa. Ci sono passato anche io da quella situazione: tutta la mia carriera è stata così, se segnavo sempre era una cosa normale, se non segnavo per due partite mi ammazzavano. Le grandi attese se non si segna sono dedicate solo ai giocatori importanti, quindi gli ho detto che se c’è tanta aspettativa su di lui è perché Paulo è uno dei migliori nel suo ruolo”.

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