Tour de France, seconda tappa: Alaphilippe, tappa e maglia gialla

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Nizza andata e ritorno. La seconda tappa del Tour de France rimane in Costa Azzurra, ma con pendenze molto più dure grazie ai tre gran premi della montagna. La differenza sostanziale però non è nel percorso, ma riguarda le condizioni atmosferiche. Il sole cocente e le temperature agostane hanno preso il posto della tempesta che ieri ha creato grossi problemi. Il bollettino riporta l’incredibile cifra di cento corridori finiti a terra. Molti sono caduti a causa dell’asfalto scivoloso, altri per la follia di (pochi) tifosi. È il caso di Domenico Pozzovivo, che è stato toccato a 50 km/h da un cacciatore di selfie sconsiderato. Nonostante le tante fasciature, il trentasettenne della NTT è ritornato all’interno del gruppo con la prima maglia gialla del Tour 2020. Alexander Kristoff veste per un giorno i colori del leader innescando una particolare reazione a catena. Il norvegese infatti è primo anche nella classifica a punti, quindi lascia la maglia verde a Pedersen, che però è in testa nella graduatoria come miglior giovane. Risultato: Peter Sagan oggi indossa la maglia verde, che ha vinto per sette volte in carriera. A caccia dell’ottavo trionfo, il campione della Bora parte in fuga dal chilometro zero per collezionare il primo traguardo volante alle spalle di Matteo Trentin. Lo slovacco si stacca dalla testa della corsa sulla salita del Col de Turini, come Cosnefroy. Restano davanti Pöstleberger, Agreen, Skujins, Perez e Gogl. A 2 km dal traguardo del GPM però, il francese della AG2R, già primo sul Col de la Colmiane, ritorna sui cinque e partecipa allo scatto, in cui si impone Perez. Allo scollinamento inizia la discesa più temuta di giornata. I tanti tornanti e le strade strette rendono molto tecnico il percorso di 15 km. Il gruppo si allunga a dismisura e, per evitare di rimanere indietro, la Jumbo-Visma si mette tutta davanti a definire le traiettorie. Subiscono maggiormente i contraccolpi delle voragini creatisi, i corridori in fuga, che non riescono più a mantenere un ritmo all’altezza degli inseguitori. Il peloton li raggiunge ai -40 dall’arrivo, al primo attacco del Col d’Eze. Discesa o salita, il copione non cambia: il team di Roglic e Dumoulin resta in blocco davanti impostando un’alta andatura per non rimanere sorpresi da allunghi improvvisi. Nulla però è sufficiente per fermare Julian Alaphilippe, che, all’inizio della seconda salita sul Col d’Eze, attacca con uno scatto micidiale. Il francese si porta dietro Hirschi e Yates, con cui trova un accordo quando la strada inizia a scendere. Il treno funziona fino a pochi metri dal traguardo perché poi Alaphilippe si butta avanti un’altra volta, lascia sul posto Yates e vince al fotofinish su Hirschi. Domani quindi, da Nizza a Sisteron, la maglia gialla tornerà sulle sue spalle.

Tour de France, la volata di Alaphilippe

https://youtu.be/xMd_h9FcGTU

Tour de France, gli highlights della seconda tappa

https://youtu.be/ANFSPlXdXNY

 

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