La nuova vita di Beppe Signori: “Vorrei iniziare il percorso da allenatore”

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Grattacapi giudiziari ormai terminati. Dal 2011 al 2021 Beppe Signori, ex bomber di Lazio e Bologna, ha fatto parlar di sé, e non poco, in tribunale. Finalmente è ora finito l’incubo, con l’assoluzione delle accuse di associazione a delinquere. Ora il bomber si gode la vita, se lo merita tutto. “Nessuno mi restituirà tutto questo tempo – così Beppe Signori, intervenuto ieri sera ad Overtime Festival a Macerata – Ma oggi finalmente posso affermare di essere nuovamente felice. Mi piacerebbe senz’altro iniziare il percorso da allenatore, vorrei mettere tutta la mia esperienza al servizio dei più giovani”. Una carriera folgorante quella di Beppe Signori. L’ex bomber inizia la sua carriera di prolifico e spettacolare attaccante nella squadra del Leffe, segnando 5 reti in appena 8 presenze e conquistando la promozione in C2 nella stagione 1984-1985. Dopo le esperienze al Piacenza e al Trento, nel 1989-1990 Signori passa al Foggia allenato da Zeman e realizza 14 reti diventando subito titolare nella formazione pugliese. Il 26 agosto 1990 sigla la sua prima rete in Coppa Italia nella gara Foggia-Lucchese 4-1.

Dopo due stagioni in serie B, Signori fa il suo esordio in serie A il 1º settembre 1991 in Inter-Foggia 1-1. Il 29 settembre 1991 mette a segno il suo primo gol in serie A al 70º minuto della gara Foggia-Parma. Conclude la stagione con 11 gol in 34 presenze, guadagnandosi la convocazione in nazionale con cui esordisce il 31 maggio 1992 nella USA Cup contro il Portogallo.
La Lazio lo acquista nell’estate del 1992 ed esordisce con una doppietta in Sampdoria-Lazio 3-3. Finisce la stagione da capocannoniere con 26 reti in 32 partite contribuendo al piazzamento UEFA grazie al quinto posto in campionato. Nella stagione 1993-1994 Signori si conferma capocannoniere ed arriva al mondiale USA con una strepitosa media stagionale di 0,88 goal a partita (49 goal in 56 gare). Al mondiale USA totalizza 6 presenze per un totale di 390 minuti e si laurea vice-Campione del mondo. Nel 1994 Zeman approda alla Lazio e con il 4-3-3 raggiunge il secondo posto in classifica e per la prima volta i quarti di finale della coppa UEFA. Nell’estate del 1995 pare ormai fatto il trasferimento di Signori al Parma ma la notizia innesca la protesta dei tifosi laziali che si riversano in massa presso la sede della società che si affretta a comunicare che non ci sarà alcun trasferimento.
Nell’annata calcistica 1995-1996 Signori vince per la terza volta il titolo di capocannoniere con 24 reti e porta la Lazio al terzo posto in campionato. Nella stagione successiva, con allenatore Dino Zoff, Signori, pur cambiando modulo (dal 4-3-3 al 4-4-2), con ulteriori 8 reti contribuisce a riportare la Lazio dal dodicesimo al quarto posto in campionato.
Nel 1997-1998 diventa capocannoniere in Coppa Italia con 6 reti pur non terminando la stagione con i biancocelesti. La carriera di Signori nella Lazio si conclude con 127 reti complessive (secondo bomber di sempre) in 195 presenze. Da dicembre 1997 si trasferisce in comproprietà alla Sampdoria dove resta sei mesi e totalizza 3 reti e 17 presenze.
Nel 1998 la Lazio cede Signori al Bologna dove resterà per 6 anni (il periodo più lungo della sua carriera). Nel primo anno a Bologna segna 23 reti complessive in 47 presenze conquistando l’affetto dei tifosi. In questo periodo vince una Coppa Intertoto, gioca 178 incontri segnando 84 reti complessive.
Dopo 13 stagioni in serie A con un tabellino di 188 goal e 344 presenze decide di trasferirsi all’estero, prima con i greci dell’Iraklis, poi in Ungheria al Sopron (Beppe Signori, overtimefestival.it). Intanto stasera a Macerata, in occasione della penultima giornata del Festival del Giornalismo Sportivo, ad illuminare il palcoscenico marchigiano ci sarà Pierluigi Pardo, protagonista di un duetto scoppiettante con Maccio Capatonda.