Up&Down – Week 11 NFL 2021

I vincenti ed i perdenti della settimana NFL secondo Tennessee Titans Italia e Italian Packers Network

“UP&DOWN”, la rubrica settimanale curata da Tennessee Titans Italia e Italian Packers Network con i vincenti ed i perdenti della settimana NFL per ogni conference, anche su SportPaper.it.

AFC UP

Indianapolis Colts e Jonathan Taylor: Dopo un inizio difficile i Colts sembrano aver trovato i giusti equilibri vincendo cinque delle ultime sei partite, con la gemma della schiacciante vittoria di domenica in casa dei Buffalo Bills. Il merito di questa metamorfosi è sicuramente di una difesa finalmente aggressiva e, soprattutto, di Jonathan Taylor. Il RB tuttofare dei Colts ha inanellato ben otto partite consecutive con oltre 100 yards guadagnate (sommando corse e ricezioni) ed in due delle ultime tre partite è andato oltre le 200 yards. Con Henry out per infortunio è lui il RE dei RB.

New England Patriots: La squadra più informa del momento annienta nel thursday night game gli Atlanta Falcons con un netto 25-0, mettendo in mostra una difesa equilibrata, aggressiva e ben organizzata (solo 13 punti subiti nelle ultime tre partite) ed un attacco guidato da un Mac Jones sempre più padrone del suo destino e di quello della squadra. La quinta vittoria consecutiva proietta i Patriots al primo posto della AFC East e l’impressione è che non sia finita qui.

Chris Jones: La rinascita dei Chiefs non è solo merito di un offense tornata ai vecchi fasti ma, soprattutto, di una difesa che sta ritrovando i suoi equilibri e le sue certezze. Nella netta vittoria contro i Cowboys questa certezza ha un nome ed un cognome: Chris Jones. Il DE dei Chiefs ha demolito tutto ciò che aveva di fronte chiudendo la partita con 3,5 sacks, 2 tackles for loss, 3 QB hits, 1 passaggio deviato, 1 fumble forzato e 1 fumble ricoperto. La rincorsa verso la vetta della AFC riparte anche da Jones.

HONORABLE MENTION Pittsburgh Steelers at Los Angels Chargers: Partita straordinaria al SoFi Stadium, di quelle che fanno innamorare di questo sport e che mettono di fronte due generazioni di QB e due modi opposti di fare football. Steelers e Chargers si sono affrontate reduci da un momento difficile e con tanti assenti ma hanno dato vita ad uno spettacolo unico, pieno di colpi di scena e di grandi giocate. Il 41 a 27 con cui i Chargers hanno vinto la partita rimarrà scolpito nella memoria dei tifosi e se c’è stato qualche errore poco importa perché ci siamo divertiti tanto.

AFC DOWN

Josh Allen: Confusione, confusione, solo tanta confusione. Il momento del candidato MVP di inizio stagione è veramente difficile. In alcuni momenti della partita contro i Colts è sembrato un rookie impaurito, incerto e soprattutto in difficoltà atletica. Tanti passaggi sbagliati, tante scelte sbagliate, due intercetti, un fumble, un rating di 72.2 e solo 18 yards corse sono il riassunto di una delle peggiori prestazioni di Allen nella NFL. A Buffalo tutti sperano che sia solamente un episodio isolato.

Mike Vrabel, Ryan Tannehill e Chester Rogers: La sconfitta vergognosa dei Titans contro gli Houston Texans è tutta in questi tre nomi. Tannehill ha giocato la peggior partita da quando è ai Titans con quattro intercetti, un fumble, un intentional groundig e tanta confusione, leader di un offense rimasta a 0 punti per oltre 38 minuti. Rogers ha muffato un punt dei Texans lasciandogli il possesso sulle 5 yards offensive e permesso ai Texans di allungare sul 19-0. Mail peggio lo ha fatto Vrabel, il maggiore responsabile della sconfitta. Ha accantonato inspiegabilmente Foreman, rinunciato per ben tre volte a calciare comodi FG e, cosa più grave, ha sottovalutato l’avversario con supponenza. Il risultato è una sconfitta imbarazzante e la division riaperta.

Cleveland Browns: Continua la stagione altalenante dei Browns, ormai habitué della nostra rubrica nel bene e nel male. Questa volta finiscono tra i down nonostante la vittoria sui modestissimi Lions. Vittoria di misura per 13 a 10 e molto sofferta con un attacco che rimane per 31 minuti senza segnare guidato da un Mayfield sempre più in difficoltà (15/29, 2 intercetti e 53.2 di rating). Anche la difesa mostra segni di involuzione (nessun sacks e solo 4 QB hits contro i Lions) e, soprattutto, una carenza di quella aggressività che doveva essere il punto di forza del reparto. A questo punto della stagione pensare ai Browns fuori dai playoff non è più un’utopia.

NFC UP

Arizona Cardinals: ancora privi di Kyler Murray e DeAndre Hopkins, tornano alla vittoria contro i Seattle Seahawks riprendendosi il primo posto in conference anche grazie alla contemporanea sconfitta dei Green Bay Packers. Senza colui che prima dell’infortunio alla caviglia era il principale candidato al titolo di League MVP e senza uno dei migliori ricevitori della NFL per tre partite consecutive, i Cardinals sono riusciti a rimanere a galla facendo registrare un record di 2-1. Colt McCoy nelle sue tre partite da titolare ha fatto registrare un passer rating di 103.2, James Conner ha consolidato i numeri della sua grande stagione con altri 5 touchdowns, ed ora il bye consentirà alla squadra di Kliff Kingsbury di recuperare energie e, sperabilmente, le sue stelle, in vista della volata finale al Seed #1.

San Francisco 49ers: tornano a .500 e rientrano nella corsa ai playoffs battendo i derelitti Jacksonville Jaguars. La vittoria in sè non è nulla di cui vantarsi con gli amici, ma con tre vittorie nelle ultime quattro partite, tra cui una ripassata ai più quotati LA Rams fra le mura amiche, la strada sembra quantomeno tornare pianeggiante anzichè in salita come nella prima parte di stagione. La formula di queste ultime vittorie è tornata ad essere quella consolidata, fatta di corse, corse ed altre corse (42 contro i Jaguars, 44 contro i Rams in Week 10), con un Jimmy Garoppolo ristabilitosi dai problemi fisici di inizio stagione a dirigere le operazioni con competenza ed efficienza (113.0 di passer rating nelle ultime quattro).

Minnesota Vikings: tornano a .500 in stagione battendo all’ultimo respiro gli odiati rivali divisionali provenienti dal Wisconsin, appropriandosi momentaneamente anche del Seed #6 della NFC. Con due vittorie consecutive, contro Chargers e Packers, hanno rimesso in carreggiata una stagione partita malissimo, costellata di sconfitte all’ultimo respiro e di sfortuna nei momenti decisivi. Parte di questo credito nei confronti della sorte è tornato indietro proprio contro i Packers, con Kirk Cousins autore di giocate miracolose ma anche graziato per ben due volte da intercetti che potevano far cambiare totalmente e definitivamente inerzia all’incontro. Whatever works. E in una conference abbastanza fluida (sono almeno 5 le squadre che possono ambire agli ultimi due wild-card spots) restare attaccati al treno è più importante di come lo si faccia.

NFC DOWN

Dallas Cowboys: in due delle ultime tre partite hanno segnato meno di 17 punti, 16 contro i Broncos in Week 9 e appena 9 domenica scorsa contro i Chiefs. L’assenza per covid di Amari Cooper non ha di certo aiutato, ma dopo il bye gli uomini di Mike McCarthy sembrano alquanto scarichi, offensivamente, proprio nel momento in cui le vicissitudini di Cardinals e Packers potevano proiettarli al primo posto nella conference. I texani potranno rifarsi già nel Thanksgiving game, a “Jerryworld” contro i Las Vegas Raiders.

Green Bay Packers: escono sconfitti dallo US Bank Stadium di Minneapolis e lasciano la testa della NFC al termine di una prova abbastanza inspiegabile. La difesa sbaglia troppo concedendo big plays a Kirk Cousins e Justin Jefferson, l’attacco si degna di entrare in campo a fine secondo quarto dopo essere apparso ai limiti del ridicolo fino a quel momento, ed il solco di 13 punti (16-3) scavato dai Vikings non viene di fatto colmato se non per qualche minuto, fino al field goal allo scadere di Greg Joseph che manda tutti a casa. Nel frattempo gli infortuni continuano ad accumularsi, con Elgton Jenkins, degno sostituto di David Bakhtiari a left tackle, a salutare il football giocato fino al 2022 causa rottura del crociato. Come se non bastasse, continuano ad addensarsi nubi su Mason Crosby, autore dell’ennesimo errore al calcio (ha sbagliato almeno un field goal in 4 delle ultime 5 partite). Ora al Lambeau Field arrivano i Los Angeles Rams.

Matt Ryan: i Falcons sono ancora, almeno teoricamente, a distanza di tiro per una Wild Card, ma per restare in gioco al di là delle lacune complessive della squadra dovranno ottenere qualcosa di più rispetto a prestazioni imbarazzanti da parte di Matt Ryan. L’ex “Matty Ice” nelle ultime due partite, contro Cowboys e Patriots, è stato infatti a dir poco imbarazzante, con nessun TD, quattro intercetti, sei sack subiti ed un passer rating complessivo di 38.6 (per avere un termine di paragone, lanciare uno spike, un incompleto intenzionale per fermare il cronometro, dà un passer rating di 39.6). Al di là delle prospettive stagionali di Atlanta, di per sè come detto per lo più teoriche, un ex MVP che pesa 27 milioni sul cap 2021 e 48 sul cap 2022 della sua squadra non può sembrare un ex giocatore nel momento topico della stagione.

Per questa settimana è tutto, prossima tappa week 12.

Articolo precedenteAtletico Madrid Milan, risultato, tabellino e highlights (0-1)
Prossimo articoloMancini, tentazione milionaria dall’estero: addio Nazionale?