F1, GP Abu Dhabi: Verstappen vince all’ultimo giro e conquista il mondiale. La cronaca e la classifica

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Verstappen GP Montecarlo F1

Si conclude la stagione più bella della Formula Uno con un finale degno di una sceneggiatura Hollywoodiana. Una gara totalmente in apnea decisa all’ultimo giro

Una safety car a poche tornate dal termine  riapre i giochi e Max Verstappen trionfa ad Abu Dhabi

Nemmeno nel migliore dei nostri sogni, nemmeno in una sceneggiatura di Steven Spielberg.

Fino a 5 giri dalla fine i giochi sembravano chiusi. Hamilton con 12 secondi di vantaggio e nessun segno di cedimento. Poi Latifi va a muro, la direzione gara schiera la vettura di sicurezza e 5 giri diventano eterni. Verstappen approfitta della situazione, monta gomme soft e spera in una ripartenza. Nel penultimo giro Masi dà ordine alla Safety Car di rientrare e tutto si riaccende.

Il racconto della gara

Il clima è teso in quel di Abu Dhabi. I due contendenti al titolo scattano dalla prima fila fianco a fianco, ma Lewis ha il vantaggio di uno pneumatico a mescola media che dovrebbe essere più performante in gara.

Si spengono i semafori e Hamilton brucia il rivale olandese negli appena 300 metri tra partenza e curva 1, conquistando la prima posizione. Verstappen rimane incollato e nel giro successivo tira una formidabile staccata in fondo al rettilineo più lungo mettendo la sua ruota davanti alla freccia d’argento. C’è però un leggero contatto e Hamilton taglia la chicane successiva mantenendo la prima posizione. Nonostante le proteste della scuderia anglo-austriaca per la direzione gara non è necessaria investigazione. Lewis così scappa fino ad arrivare a quasi 10 secondi di vantaggio sul rivale.

Le gomme di Max calano sensibilmente di prestazione e intorno al 15° giro decide di rientrare per il pit-stop. Nella tornata successiva guadagna più di mezzo secondo al britannico che decide di coprirsi e rientra a sua volta. A quel punto si innesca la strategia a due punte della Red Bull. Perez viene tenuto fuori per un long stint così da rallentare Hamilton. In pochi giri il 7 volte campione del mondo si porta sul pilota messicano che si prodiga in una difesa stoica ingaggiando un duello non adatto ai deboli di cuore. Hamilton perde così circa 8 secondi e Verstappen si riporta a circa un secondo dall’avversario, che però nel frattempo supera Perez e ristabilisce un gap.

Nel frattempo si ritira Kimi Raikkonen nel suo ultimo GP della carriera.

Un problema al cambio costringe Giovinazzi a fermare la macchina a bordo pista e la direzione gara impone il regime di virtual safety car. L’olandese entra così in pit lane per una nuova sosta e monta gomme dure nuove, scivolando a 17 secondi da Lewis con 19 giri da percorrere. Nei giri successivi l’alfiere della Red Bull innesca una rimonta che però si spegne rapidamente, condizionata dalla perfezione dell’assetto Mercedes e dalla grande abilità gestionale di Hamilton.

Tutto sembra finito al 52° giro ma proprio come nelle migliori trame letterarie succede il fattaccio. Latifi mette a muro la sua Williams e Masi è costretto a schierare la Safety Car. E’ una corsa contro il tempo per spostare la vettura in tempo per percorrere almeno un giro di gara.

Mentre Hamilton nei team radio è coperto da un eterno “beep” Verstappen rientra e monta un treno di gomme soft, fiducioso in una ripartenza della corsa. La Mercedes non ha la finestra per poter effettuare la sosta e stare davanti, decide quindi di lasciare fuori il proprio pilota sperando non ci sia il tempo per una ripresa della gara. Ed effettivamente così sembra essere al penultimo giro, essendo ancora i piloti doppiati nelle loro posizioni senza aver ricevuto ordine di sdoppiarsi. Giunti nel secondo settore e dopo diverse conversazioni accese via radio però la direzione gara fa passare i doppiati e spegnere le luci alla vettura di sicurezza: l’ultimo giro si correrà.

I due contendenti del titolo si affiancano prima della linea di ripartenza, la tensione è alle stelle.

Lewis dà lo strappo e prende un piccolo margine ma la superiorità della gomma di Verstappen è troppo marcata. L’olandese stacca profondo in curva 4, dove il campione inglese non si aspetta l’attacco, ed è davanti. Nel successivo rettilineo qualche zig zag di troppo e Hamilton non riesce a portare un attacco. Volano le cuffie di Toto Wolff, lacrimano gli occhi di Jos Verstappen.

Sfilano via veloci le curve del terzo settore ed è tutto vero: Max Verstappen vince il GP di Abu Dhabi e si laurea campione del mondo.

La gioia del popolo Orange è incontenibile quanto la rabbia di Toto Wolff che non si da pace. Ineccepibile invece lo sconfitto Lewis Hamilton che va a stringere la mano al rivale della stagione e riesce a sorridere nonostante l’evidente frustrazione di aver perso un mondiale all’ultimo giro.

Giornata agrodolce per la Mercedes che conquista l’ottavo campionato costruttori di fila.

Termina così la più intensa stagione di F1 degli ultimi anni e che resterà nella storia come quella con il finale più bello di sempre.

I risultati finali 

1. Max Verstappen (Red Bull), giro veloce

2. Lewis Hamilton (Mercedes)

3. Carlos Sainz (Ferrari)

4. Yuki Tsunoda (AlphaTauri)

5. Pierre Gasly (AlphaTauri)

6. Valtteri Bottas (Mercedes)

7. Lando Norris (Red Bull)

8. Fernando Alonso (Alpine)

9. Esteban Ocon (Alpine)

10. Charles Leclerc (Ferrari)

11. Sebastian Vettel (Aston Martin)

12. Daniel Ricciardo (McLanre)

13. Lance Stroll (Aston Martin)

14. Michael Schumacher (Haas)

Rit. Sergio Perez (Red Bull)

Rit. Nicholas Latifi (Williams)

Rit. Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo)

Rit. George Russell (Williams)

Rit. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo)