Australian Open: il caso Djokovic mette in luce le lacune burocratiche del Governo federale

Le pastoie della burocrazia australiana mettono a rischio la partecipazione del serbo che non è il solo a vivere uno stato di incertezza

78
Djokovic
ph: Activa

Novak Djokovic resta in Australia

Novak Djokovic al centro di un caso burocratico. Come noto il n 1 al mondo si trova in Australia attualmente confinato al Park Hotel di Carlinton visto che il suo visto è stato respinto. In particolar modo il Governo federale ha considerato infondata l’esenzione medica con cui lo Stato del Victoria aveva inizialmente concesso il lasciapassare a Nole. Il tennista serbo, che non ha mai dichiarato ai media se si è vaccinato o meno, in base alle norme in vigore nel continente australiano non avrebbe potuto partecipare allo Slam. Ma stando a quanto trapelato nelle ultime ore avrebbe contratto il Covid negli ultimi 6 mesi, e questa infezione sarebbe stata considerata sufficiente dalle autorità mediche vittoriane ai fini della deroga vaccinale. Di conseguenza, in attesa che il clamore mediatico si plachi, il campione è in attesa di sapere cosa sarà del suo destino. I suoi avvocati hanno annunciato che la prossima settimana presenteranno un ricorso che verrà discusso.

Governo federale al centro di una bufera burocratica

Ma il n 1 del ranking non è l’unica vittime illustre dello strano sistema sanitario della terra dei canguri. Infatti un’altra tennista si è vista revocare il proprio visto, precedentemente concesso per le stesse ragioni di Djokovic. Solo che Renata Voracova, n 81 del ranking WTA di doppio, aveva già oltrepassato i confini nazionali e gareggiato al Melbourne Summer Set 2, quando si è vista accompagnare dagli ufficiali dell’Australian Border Force nella stessa struttura che ospita the Djoker. In questo caso la sospensione dell’efficacia del documento è arrivata successivamente, facendo venire a galla strane contraddizioni all’interno del sistema burocratico australiano. Stando a quanto riportato da Ubitennis persino l’ambasciata ceca avrebbe contattato la stessa Voracrova per avere delucidazioni al riguardo. Mille domande affiorano sperando che il caso “Djokovic-Voracrova” giunga ad un epilogo chiaro.