Hellas Verona, Tudor pronto a lasciare: tutti i dettagli

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Tudor
Igor Tudor ph: Fornelli/Keypress

Igor Tudor, allenatore del Verona, ha parlato in conferenza stampa dopo il pareggio contro la Lazio di Sarri dove il tecnico ha spiegato anche il suo futuro. “Ci tenevamo a finire con una bella prestazione contro una squadra di campioni. Il 3-3 di oggi è giusto, anche se ci dispiace essere partiti in vantaggio di due gol. Ma venire qui, contro la Lazio, e giocare così è motivo di orgoglio. Sono stato fortunato a trovare un gruppo così, non c’è un giocatore marcio, c’è tutta buona gente e giocatori che vogliono lavorare. È stato un anno bellissimo”.

L’abbraccio con D’Amico?
“Ci vogliamo bene, abbiamo fatto del nostro e siamo contenti”.

Sul futuro:
“Dovremo rivederci con Setti e vedere se ci sono i presupposti per continuare insieme. Non posso dire né sì e né no adesso. Me lo devo sentire io se sarà giusto continuare, così come il presidente”.

Su Hongla e Berardi:
“Ha fatto una gara strepitosa contro il più forte centrocampista in Italia, ovvero Milinkovic. Il premio della Serie A come miglior centrocampista è andato a Brozovic? Sono ruoli diversi, però lui è più forte perché è croato. Berardi era giusto giocasse, è fondamentale nello spogliatoio. L’idea di dargli la fascia è venuta dai giocatori, questo dimostra che gruppo ho”.

A che punto è Casale?
“Ha velocità, fisico e tutto. Oggi aveva mal di schiena, poi l’ho messo perché Sutalo non stava bene. Ha margini di crescita e ricordiamoci che è il suo primo anno di Serie A”.

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