Integration Heroes Match e l’esordio in tv: sotto il segno di Luca Diddi

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Una vera parata di stelle lunedì a San Siro per l’Integration Heroes Match targato Samuel Eto’o. Un evento straordinario che ha raccolto numerose star del pallone: tra queste Francesco Totti, Paulo Dybala, Javier Zanetti, Sébastien Frey. Tutti uniti per una unica mission: veicolare il concetto di integrazione ed educazione contro qualsiasi tipo di discriminazione. Nell’occasione abbiamo raggiunto Luca Diddi, match analyst e imprenditore digitale, con alle spalle numerose esperienze importanti in ambito calcistico (Carpi e non solo). Ecco l’intervista esclusiva.

Ciao Luca, lunedì ti abbiamo visto grande protagonista dell’Integration Heroes Match a San Siro: come è andata la serata? Decisamente bene: ci tengo però a ringraziare in primis Sebastien Frey e Samuel Eto’o, organizzatore dell’evento, per l’invito. L’iniziativa, a scopo benefico, è stata un grande successo, accogliendo sul campo leggende di questo sport oltre che calciatori e calciatrici ancora in attività. Una parata di stelle la quale avrà sicuramente fatto felice il pubblico del Meazza.

Vivere da vicino campioni del calibro di Totti, Dybala, Shevchenko, Eto’o, Zanetti e molti altri: incredibile, vero?  Assolutamente sì. Le emozioni si sprecano, ripercorrendo nella mente i ricordi delle loro gesta sul campo.  Talvolta così lontani eppure ora così vicini, fa sempre un certo effetto. In un evento così speciale, con delle tematiche centrali ed un entusiasmo sfrenato sugli spalti, il pallone ha rotolato sereno sul prato, regalando momenti unici. Per me è stata l’opportunità di apprendere e scoprire ulteriori aneddoti e curiosità, scambiare quattro chiacchiere, regalarmi qualche scatto insieme e rapportarmi ulteriormente ad una batteria di campioni incredibili.

Luca Diddi Integration Heroes
L’ex Carpi Diddi con Eto’o

Integrazione, lotta alla discriminazione e ad ogni forma di razzismo: messaggi molto importanti, quali sono le tue sensazioni a riguardo? Io credo sia sempre importante, per il calcio e non solo, affrontare determinati argomenti e ribadire con fermezza la propria posizione. Farsi promotori di valori cardine e trovare nuove vie per sostenerli.  Nomi altisonanti hanno sposato la causa, rispondendo “presente” e regalando uno spettacolo mozzafiato al pubblico. Viviamo in un momento storico molto particolare, ritengo sia fondamentale unirsi e compattarsi l’un l’altro a difesa dei diritti e delle libertà di ognuno.

Eri a Milano, ma ora tornerai nella tua Toscana: è giunta l’ora di We Social? Proprio così. We Social, il programma televisivo che nasce da una mia idea in collaborazione con RTV38, sta finalmente per esordire. Il 26 maggio sarà infatti la data ufficiale della prima puntata, alla quale seguiranno poi 24 appuntamenti a partire dal mese di settembre. Calcio, social media, ospiti speciali e fantacalcio: tutti gli ingranaggi sono ormai al loro posto e tra pochissimo sul semaforo scatterà ufficialmente il verde.

Hai parlato di ospiti, ci puoi già dare qualche anticipazione sulla prima puntata?

Si, rivelo giusto un piccolo spoiler, il quale non potrà far altro che incrementare il livello di curiosità.  Con noi, nell’episodio lancio, ci sarà un giornalista rinomato, ma non mancheranno altri personaggi decisamente illustri. Il mio consiglio per tutti è di sintonizzarsi e non perdere per nessuna ragione al mondo il programma, siamo davvero carichi e certi di aver svolto fin qui un ottimo lavoro per regalare ai telespettatori un prodotto di qualità.  Ne vedremo delle belle.

Diddi con Totti a San Siro
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