Gestire un team ciclistico professionistico: quanti costi si devono affrontare

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Il ciclismo è, senza ombra di dubbio, una delle discipline sportive più affascinanti, in cui non mancano le sfide, soprattutto nel momento in cui gli atleti devono affrontare un gran numero di avversità, a partire da quelle legate al clima.

Soprattutto quando la strada comincia a salire, è chiaro che lo spettacolo diventa ancora più coinvolgente, anche per chi segue le corse da casa davanti allo schermo della tv, così come per chi ama puntare sulle scommesse online. Non mancano anche i rischi per i ciclisti, soprattutto nei grandi giri, che prevedono tappe particolarmente ricche di insidie, in cui si dovrà fare tanta fatica.

Ecco spiegato il motivo per cui i team che hanno intenzione di ingaggiare i migliori ciclisti, quelli che puntano alla vittoria finale dei grandi giri oppure delle corse più famose e apprezzate durante l’intera stagione ciclistica, dovranno investire delle somme non indifferenti per poter essere sempre competitive.

Quali sono i ciclisti che guadagnano di più

Giusto per capire i costi che deve sopportare un team professionistico che non si accontenta certo di qualche piazzamento, ma vuole puntare al massimo bottino possibile, è bene partire, come svelato sul blog sportivo L’insider, dalla classifica degli atleti con stipendi al top.

Ebbene, a dispetto di quello che si potrebbe pensare, non ci sono solamente ciclisti che sono deputati a lottare per le prime posizioni dei grandi giri, ma anche tanti velocisti di altissima qualità, che sono in grado di portare a casa diverse tappe e vittorie lungo tutta la stagione.

Dando uno sguardo ai corridori più ricchi di tutta la stagione, al primo posto troviamo inevitabilmente Tadej Pogacar. Il corridore sloveno, che quest’anno non è riuscito nell’impresa di vincere il Tour de France, si può consolare con un maxi-stipendio, che supera addirittura i sei milioni di euro.

Niente male, dal momento che lo sloveno è il ciclista più pagato nel 2022. Alle sue spalle troviamo Chris Froome, altro big, anche se in una fase calante della sua carriera: nonostante tutto, si porta a casa ben 5 milioni e mezzo. Un altro corridore spettacolare e imprevedibile come Peter Sagan ha tanti motivi per sorridere, visto che il suo stipendio è lo stesso di Froome.

L’esperto corridore della Ineos-Grenadiers, che è riuscito a conquistare ancora una volta un altro podio nell’ultima edizione del Tour de France, ovvero Geraint Thomas, si porta a casa ben 2.8 milioni di euro, precedendo altri grandi ciclisti, come Michal Kwiatkowski, Julian Alaphilippe, Alejandro Valverde, Richard Carapaz e Wout van Aert, che si portano a casa più di 2 milioni di euro all’anno. Il primo italiano in questa classifica risponde al nome di Vincenzo Nibali, che guadagnerà 2.1 milioni di euro in questa stagione.

E i ciclisti di seconda fascia?

Una squadra di alto livello, come si può facilmente intuire, non è composta solo ed esclusivamente da corridori di alto profilo. Anzi, al fianco del capitano che lotterà per la classifica generale, ci sono sempre tanti ciclisti di seconda fascia che devono essere decisamente forti e in grado di aiutare, spesso in salita, il proprio “numero uno”.

In molti casi, si tratta di corridori che possono dire la loro in qualche tappa nei grandi giri, oppure sono al servizio del capitano, in grado di dare una mano soprattutto nei momenti più duri e complicati e che si può rivelare un gregario fondamentale per raggiungere la vittoria finale. In questi casi, si tratta di ciclisti che riescono a guadagnare in un anno uno stipendio che va da 700 mila euro fino a 1 milione di euro. Si tratta di una spesa inevitabile per quanto riguarda i pro-team che vogliono vincere i grandi giri a tappe.

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