Bentornata Serie A; caccia allo scudetto

Ritorna il campionato di serie A. Riparte la caccia allo scudetto

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Sandro Tonali ph: Fornelli/Keypress

Torna il campionato di serie A

Finalmente ci siamo! Dopo una lunga attesa torna la serie A, quest’anno carica di incognite ed aperta come non mai a possibili sorprese. Stante l’anomala sosta autunnale dovuta alla disputa dei Mondiali in Qatar, infatti, il campionato si svilupperà in pratica in due tranche da 15 e 23 partite, con impegni molto ravvicinati specie per le formazioni partecipanti alle coppe europee, con probabili e difficilmente prevedibili ripercussioni.

Altra anomalia risiede poi nel fatto che ben 4 delle prime giornate si svolgeranno a “mercato aperto” con rose quindi in continuo divenire; cessioni dolorose ma anche acquisti, magari dall’estero, potrebbero essere all’ordine del giorno, modificando in alcuni casi anche in materia sostanziale gli equilibri fra le varie compagini.

Inter e Milan in prima fila per lo scudetto. Ma occhio a Roma e Juventus

Lo scudetto sul petto conferisce al Milan la palma obbligatoria di favorita, anche se a livello rosa, come nella scorsa stagione a nostro avviso, l’Inter appare più completa e tecnicamente superiore. Inzaghi ritrova Lukaku ma perde Perisic che dovrebbe avere in Gosens il sostituto designato. L’ex tecnico laziale dovrà rivedere gli schemi offensivi per sfruttare al massimo lo strapotere fisico del gigante d’ebano ma dispone sulla carta di un attacco atomico, lo stesso che due anni orsono consentì a Conte di strappare il tricolore alla Juventus. Se Skriniar alla fine restasse ed arrivasse anche un valido rincalzo in difesa (Acerbi appare il più probabile) sarebbe difficile trovare ai nerazzurri un vero e proprio punto debole.

Pioli dal canto suo non ha ancora ricevuto in dono dalla società il sostituto di Kessie ma ha finalmente ottenuto quell’innesto di fantasia sulla trequarti che Diaz e Messias nella scorsa stagione hanno fornito soltanto a sprazzi. La crescita esponenziale di Tonali, Leao e della coppia Tomori – Kalulu costituisce la garanzia più importante per un altro torneo d’avanguardia.

Subito dietro alle milanesi, grazie ad una campagna di rafforzamento oculata, c’è la Roma, sempre più targata Mourinho. Dybala, Matic, Wijnaldum e probabilmente Belotti, sono un messaggio chiarissimo al campionato: la Roma americana vuole vincere subito, in barba ai fantomatici progetti sventolati in passato.

La Juventus rappresenta l’enigma più grande; Di Maria, Pogba, Bremer e Kostic sarebbero rinforzi di qualità in grado di riportare i bianconeri in lotta per il titolo ma sul francese incombe il problema al ginocchio e l’argentino, che ha preteso un contratto annuale, potrebbe uscire dal Mondiale sgonfiato nelle motivazioni. Anche il ritorno a tempo pieno di Chiesa, dopo il grave infortunio della scorsa stagione, non è al momento prevedibile con esattezza.

Lazio, Napoli e Fiorentina in corsa per l’Europa

Lazio e Napoli cercheranno di inserirsi nella lotta al quarto posto ed al contempo dovranno guardarsi dall’ambiziosa Fiorentina di Italiano che qualora riuscisse a rilanciare il talentuoso Jovic potrebbe riprendere il filo del discorso interrotto nel gennaio scorso con la partenza di Vlahovic per Torino. I capitolini appaiono più completi rispetto alla stagione passata e non avranno il problema di assimilare le metodologie di Sarri mentre i partenopei per la verità appaiono in netto regresso non avendo colmato del tutto le lacune provocate dalle partenze di Mertens, Insigne e Koulibaly. Vedremo se riusciranno a farlo prima della fine del mercato.

Ecco chi lotterà per restare in serie A

Tra le neopromosse c’è attesa e curiosità attorno al Monza dei ritrovati Galliani e Berlusconi. Tanti acquisti di qualità e la promessa di ottenere una salvezza tranquilla che sulla carta appare quale obiettivo minimo per i brianzoli. Lecce e Cremonese invece dovranno sudare le proverbiali sette camicie per mantenere la categoria. A rischio anche la Salernitana, ancora in fase di ricostruzione, lo Spezia passato sotto la guida di Gotti, l’Empoli che ha chiuso in forte calo la scorsa stagione e la Sampdoria che sta pagando anche in sede di mercato una situazione societaria piuttosto precaria.

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