Allegri suona la carica: “Siamo la Juve, dobbiamo vincere”

I bianconeri pronti per la prova Sassuolo

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Allegri

Allegri suona la carica in casa Juve, i bianconeri si preparano per l’esordio in campionato col Sassuolo e il tecnico toscano vuole la giusta determinazione. Vincere, come da dna Juventus, questo il diktat di Allegri. Di seguito la conferenza stampa come riportata da mediaset.

LE PAROLE IN CONFERENZA

Come sta la squadra?
Abbiamo lavorato bene in questo mese, ma la prima partita è sempre strana e che incuriosisce. Contano i tre punti e affrontiamo una squadra tecnica. La condizione non è massimale, ma dobbiamo giocare da squadra e con grande entusiasmo da parte di tutti.

Hai dubbi di formazione?
Abbiamo fuori Rabiot e Kean per squalifica. Secondo me questa cosa del regolamento è da rivedere perché un conto se uno viene espulso all’ultima giornata di campionato un altro se uno prende la somma di ammonizioni dopo 38 partite. Questa è la mia idea. Fuori anche Szczesny che sta recuperando, Aké e Pogba. Arthur ha un problema alla caviglia e le voci di mercato lo distraggono. McKennie è disponibile.

Com’è lo stato d’animo della squadra dopo l’estate? E il suo?
Capisco che l’umore dei tifosi non sia al massimo. Abbiamo giocato tre amichevoli contro avversari importanti e abbiamo il dovere di puntare a vincere anche se è sempre difficile. Dobbiamo lavorare in silenzio e migliorare la squadra sotto tutti i punti di vista, come il gioco e la fase difensiva. Il lavoro quotidiano mi rende soddisfatto e la società ha lavorato bene sul mercato. Non dobbiamo sottovalutare l’avversario e fare meglio in difesa perché abbiamo preso otto gol in tre partite. La squadra è serena e ha entusiasmo.

In che modulo vede meglio Kostic?
Crossa molto bene e ha un ottimo controllo di palla. Arrivato da due giorni continuando a fare avanti e indietro. Devo decidere tra lui, McKennie e Cuadrado. Sono molto contento del suo arrivo, Vlahovic ne trarrà beneficio.

Come sta Vlahovic?
Decisamente meglio grazie alle partite che ha fatto. Farà sicuramente una grande stagione.

Le sfide di Inter e Milan dicono già qualcosa?
Che dobbiamo fare tre punti anche noi. Inter e Milan sono davanti a tutte, ma anche la Roma mi incuriosisce perché hanno lavorato bene sul mercato. Per noi è un test importante contro il Sassuolo, ma quest’anno con la sosta per il Mondiale cambia tutto. Il primo campionato finisce il 13 novembre e dobbiamo essere nelle prime quattro in quel momento per giocarsi poi il campionato da gennaio in poi, e passare il turno in Champions.

Quanto è completa la vostra rosa?
Non voglio parlare di mercato perché ci pensa la società. I giocatori andati via sono stati sostituiti, noi pensiamo al campo. Il mercato non deve essere un alibi e siamo concentrati sulle prossime gare di campionato. Ora c’è il Sassuolo che ha voglia di riscatto e si è rinforzato.

Giocherà con la difesa a tre per agevolare Bremer?
Non mi ricordo l’ultima volta che ho difeso a tre. Forse in costruzione, ma difficilmente difendo a tre perché gioco sempre a quattro. Sono molto contento di quello che sta facendo Bremer perché vuole migliorare molto e lo sta facendo.

Pellegrini verrà sostituito numericamente?
Abbiamo quattro terzini perché anche Cuadrado può farlo e alcuni possono giocare sia a destra che a sinistra. Pellegrini ha un’ottima opportunità di giocare, non potevamo tenere 5 terzini in rosa.

Di Maria può giocare più centrale in campo?
Deve essere sfruttato per le sue caratteristiche tecniche decisamente superiori alla media. Bisogna metterlo in condizione di fare assist e cucire gioco.

Come farete a giocare con leggerezza viste le responsabilità?
L’anno scorso abbiamo fatto un’ottima stagione, poi ci chiamiamo Juventus e quindi per tutti bisogna vincere sempre. Ma non è così, c’è un ricambio generazionale e ci sono state diverse situazioni. Lavorando con pazienza recupereremo sulle prime, come abbiamo fatto nella seconda parte di stagione. Dobbiamo provare a vincere e raggiungere le altre deve essere uno stimolo per noi.

Miretti resterà tutta la stagione?
Per quanto riguarda i giovani non abbiamo ancora deciso chi rimarrà e chi andrà in prestito. Dipende dal mercato e quello che succederà in questi 20 giorni. Sono molto bravi e sono contento di come lavorano.

Il meno entusiasmo dei tifosi è un problema? Siete più forti dell’anno scorso?
Non so se siamo più forti. Dobbiamo avere noi l’entusiasmo, ma anche la consapevolezza che dobbiamo fare qualcosa di importante. Per questo meglio lavorare in silenzio perché quello che conta è vincere le partite, è la cosa più importante. Dobbiamo lavorare su quello e sull’atteggiamento, perché contro l’Atletico non abbiamo vinto un contrasto e un duello aereo. Nessuno ci regala niente e siamo tutti in discussione. Ci sono troppo trionfalismi in giro e la cosa non mi piace.

Come può la Juventus recuperare i punti alle prime?
Un passo alla volta. L’anno scorso a gennaio ci davano per morti, poi fino alla gara con l’Inter abbiamo tenuto una media punti impressionante. Certo abbiamo dovuto rincorrere una partenza sbagliata. Quest’anno le partite saranno diverse, quelle di agosto non possono essere come quelle di ottobre perché manca la condizione.

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