Il punto GG – Napoli e Juventus nuova sfida scudetto?

La Juventus vola al secondo posto e sfida il Napoli per lo scudetto

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Allegri
Massimiliano Allegri - ph: Salvatore Fornelli/KeyPress

Il Napoli torna a volare ma la Juventus c’è!

Nella giornata dedicata al ricordo del compianto Vialli, in alcuni stadi assieme a quello per l’altrettanto amato Mihajlovic, il Napoli riprende il cammino interrotto a Milano e stacca il gruppo, capeggiato ora dalla Juventus che agguanta il Milan al secondo posto.

Venerdì 13, il giorno del giudizio. A Napoli arriva la Juventus

Venerdì 13. Torna alla mente il titolo di un famoso film horror degli anni 80′-90′ ma stavolta ci si attendono spettacolo e indicazioni per il futuro del nostro torneo, per certi versi avvincente ma quasi appeso ad un filo, quello bianconero. Il Napoli infatti ha espugnato la Genova doriana senza troppo soffrire, manifestando al campionato la sua ritrovata forza che trova in Osimhen la sua rappresentazione più evidente ma che ha in gregari di grande e per certi versi inaspettato valore come Mario Rui, Lobotka ed Elmas il vero segreto. Non di meno si può dire sulla ritrovata verve juventina che ha portato un manipolo di ragazzi e seconde scelte, spesso privo di quelle figure di riferimento che la campagna acquisti condotta tra gennaio e giugno 2022 aveva identificato, a vincere ben otto gare consecutive senza mai vedere violata la propria porta. Allegri, vituperato e inviso a molti, sta forse compiendo il suo capolavoro più grande, e pazienza se gli amanti del bel gioco continuano a storcere il naso. Al Maradona venerdì la sfida tra queste due realtà potrebbe davvero dare il viatico decisivo verso lo scudetto. Vincessero i neo campioni d’inverno sarebbe difficile poi ipotizzarne un calo tale da metterne in discussione la vittoria finale, viceversa un successo bianconero potrebbe riaprire il discorso anche per altre (presunte) pretendenti.

Milan e Inter rimonte beffa. La Roma e l’Atalanta in crescita, male la Lazio

Accomunate le due milanesi, scivolate in classifica a causa del medesimo risultato, 2-2, maturato nel finale delle rispettive partite. I nerazzurri possono recriminare su qualche dubbia decisione (V)ARbitrale ma è chiaro che la perdurante latitanza tecnica di Lukaku alla lunga si stia facendo sentire persino di più della sua reale assenza dal terreno di gioco. E il vecchio Dzeko non sempre può metterci una pezza. Quanto al Milan i tanti infortuni sono certamente un valido alibi ma sorprende il calo finale, soprattutto mentale, dei rossoneri, già manifestatosi contro la Salernitana e costato carissimo nei confronti di una Roma che Mourinho ha rivoltato come un guanto, riversandola in avanti alla ricerca disperata di un’impresa poi verificatesi grazie agli spunti di Ibanez e del redivivo Abraham, che hanno reso vano il lungo predominio della squadra di casa. Stessa sorte per la Lazio con l’aggravante di vedersi recuperare il doppio vantaggio da una formazione certamente inferiore e nemmeno mostratasi troppo agguerrita come l’Empoli, comunque ben organizzato dal bravo Zanetti. Bene invece l’Atalanta che torna al successo in trasferta grazie soprattutto all’improvvisa riesplosione di Boga, autore di due assist preziosi. Gli orobici rilanciano così la propria candidatura per un posto in Europa.

Il Verona torna a sperare

In coda registriamo il secondo successo, dopo tempo immemore, dell’Hellas Verona, che aggancia la Sampdoria (comunque vista in buona salute contro il Napoli), e supera la Cremonese, ancora a zero nella casella vittorie. Per tutte e tre le possibilità di agganciare il treno salvezza restano però ancora basse.

 

 

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Giampiero Giuffre, redattore di SportPaper.it e di Komunicare Editore, esperto di calcio italiano ed estero