Bowling, Italia campione del mondo

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Campioni del mondo” è sempre una frase molto bella da sentire pronunciare, che rende orgogliosi e fieri della propria patria. Poco importa se a portare il sorriso sulla bocca degli italiani questa volta non siano stati i calciatori di Ventura, che anzi si sono lasciati sfuggire malamente la qualificazione al torneo nello scorso anno, o i pallavolisti e le pallavoliste italiane che sembravano poter portare il titolo a casa, e con le seconde andate veramente vicine alla conquista finale del trofeo. I ragazzi del bowling saranno meno abituati a finire sulle prime copertine di riviste e pagine di giornali, ma non per questo lo sport va snobbato e soprattutto non si può evitare di ringraziarli.

L’importanza del risultato dei mondiali di Honk Kong rimane sempre alta, considerando che è il primo della storia azzurra e arriva dalla vittoria sugli americani per 2-0(189-169,210-166). Negli americani performano dei professionisti super fenomenali, nonostante il bowling non sia ancora entrato a far parte degli sport olimpionici. Infatti, Chris Schenker è solo l’ultimo dei tre della formazione statunitense ad aver vinto il premio di miglior giocatore dell’anno nelle stagioni passate. I giocatori della formazione azzurra, per la prima volta in grado di conquistare un trofeo così importante con una formazione così giovane, non si sono scoraggiati ed hanno portato a casa la seconda partita dopo la semifinale vinta con il Canada per 2-1.(176-162, 210-244, 190-179) La modalità di gioco era Baker, due su tre, in cui gli atleti delle due squadre giocano in successione e in regolare ordine frame completi e consecutivi della stessa partita e si alternano nelle coppie di piste dopo una partita( dieci frame). Gli Statunitensi venivano dalla vittoria in semifinale contro Singapore per 2-0.(238-194, 216-189).

Da oggi tutti gli italiani che vanno a giocare per semplice hobby al bowling, sapranno che potranno dare un nome, un cognome ed un volto a degli atleti italiani da imitare come lo sono stati i vari Gilardino, Grosso e Totti, tra i tanti, in un campo da calcio e gli Zaytsev o le Egonu nella propria metà campo al di là della rete e Molinari con una mazza da golf in mano. A livello di singolo non hanno raggiunto un buon piazzamento paragonato ai giocatori delle altre nazionali, ma i trascinatori( Antonio Fiorentino, Nicola Pongolini e Marco Reviglio) sono riusciti ad arrivare decimi come trio al block 1 e quarti al block 2, con i primi due arrivati anche tredicesimi in coppia al double. Il bello di questa nazionale è che con i giocatori del CT Massimo Brandolini rappresenta l’intero paese da nord (Erik Davolio di Reggio Emilia, Marco Parapini di Milano, Nicola Pongolini di Salsomaggiore, Marco Reviglio di Torino), centro ( Pier Paolo De Filippi di Roma) e sud (Antonio Fiorentino di Potenza). In attesa di vedere se lo sport diventerà una disciplina olimpionica, grazie ragazzi per averci portato sulla vetta del mondo.