Home Editoriale Calcioscommesse, 30 squadre coinvolte in 10 regioni diverse

Calcioscommesse, 30 squadre coinvolte in 10 regioni diverse

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Il calcio italiano si è risvegliato di nuovo con l’incubo del calcioscommesse. Nella notte è partita l’operazione della Polizia di Stato, denominata “Dirty Soccer”, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che ha già portato a una cinquantina di fermi, tra calciatori, dirigenti e presidenti di club. Gli arresti e le perquisizioni si sono svolte in 21 provincie italiane, tra Calabria, Campania, Puglia, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Toscana, Liguria, Veneto e Lombardia. Il capo d’accusa è associazione a delinquere, finalizzata alla frode sportiva, aggravata dall’associazione mafiosa. Inoltre è stata accertata la presenza di due diverse associazioni criminali che erano in grado di alterare risultati degli incontri di Lega Pro e SerieD. Decine e decine le partite combinate e almeno 30 squadre coinvolte tra cui: Pro Patria, Barletta, Brindisi, L’Aquila, Neapolis Mugnano, Torres, Vigor Lamezia, Sant’Arcangelo, Sorrento, Montalto, Puteolana, Akragas, San Severo.
Gli inquirenti sono riusciti a scoprire la “combine” grazie alle intercettazioni di Pietro Iannazzo, elemento di vertice della ‘ndrangheta di Lamezia Terme. Ci sarebbero però anche indagati stranieri. Gli investigatori stanno operando, oltre che a Catanzaro, a Cosenza, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Milano, Salerno, Avellino, Benevento, L’Aquila, Ascoli Piceno, Monza, Vicenza, Rimini, Forlì, Ravenna, Cesena, Livorno, Pisa, Genova, Savona.
Alle 11 verranno resi noti i dettagli in una conferenza stampa indetta dalla questura di Catanzaro All’incontro parteciperanno il procuratore capo di Catanzaro Vincenzo Lombardo, il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri, il questore Racca, il direttore dello Sco Renato Cortese, il dirigente della squadra mobile di Catanzaro Rodolfo Ruperti e il dirigente della prima Divisione dello Sco Andrea Grassi.

 

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