Caso tamponi, Afeltra: “Rischio inibizione per Lotito. Ecco cosa rischia il club”

E' ancora caos sul caso Tamponi, nel mirino sempre la Lazio e Lotito

77
Lotito
Claudio Lotito - ph: Fornelli/KeyPress

Nella giornata di ieri il procuratore federale ha deferito il club e il presidente Lotito per aver violato i protocolli anti-Covid

Il procuratore federale Giuseppe Chinè, nella giornata di ieri ha deferito la Lazio, il presidente Lotito e i medici Pulcini e Rodia. Come riferito da lalaziosiamonoi, il club biancoceleste è stato denunciato per responsabilità diretta, oggettiva e propria. A chiarire meglio la posizione della Lazio è stato l’avvocato Afeltra che ha spiegato tutti i rischi che potrà incorrere la società e le rispettive figure accusato.

Ecco le sue dichiarazioni: “Partendo dal deferimento abbiamo l’articolo 4 con la “violazione dei doveri di lealtà e correttezza”, l’articolo 44 ^1 ovvero “l’obbligo di sottoporre i calciatori a visite mediche e alla questione sanitaria” e poi “l’osservanza dei protocolli sanitari e l’applicazione delle sanzioni dell’art. 8 lettere a,b,c e g che sono ammonizione, diffida e la penalizzazione”. L’art.8 del Codice di Giustizia Sportiva prevede la penalizzazione e l’esclusione dal campionato solamente nei casi di elevata gravità. Il comma 1 del comunicato ufficiale 78/A valuta la gravità in funzione del rischio per la salute dei calciatori, dello staff, degli arbitri, dei calciatori e degli addetti ai lavori. In questo caso la gravità certamente non esiste perché le contestazioni fatte alla Lazio riguardano solamente l’omessa comunicazione tempestiva alla Asl del 27 ottobre e del 30 ottobre e poi l’aver fatto svolgere con il gruppo squadra il 3 novembre l’allenamento a un suo calciatore e non aver applicato l’isolamento di dieci giorni. La cosa più importante è il capo “F” perché ipotizza che la Lazio non abbia sottoposto ad isolamento di dieci giorni un proprio calciatore e quindi lo abbia inserito nella distinta del match tra Lazio e Juventus dell’8 novembre del 2020. Tuttavia la gara è stata omologata e da questa situazione non viene fuori una incidenza sul risultato che può portare eventualmente ad una penalizzazione perché la gravità è riferita ai rapporti con lo staff medico con gli arbitri e con gli altri calciatori”

 Ha concluso cosi: “A mio avviso quindi il rischio che corre la Lazio è quello dell’ammenda, mentre il presidente Lotito e i medici Pulicini e Rodia rischiano un’inibizione per non aver vigilato in modo corretto. Tutto questo sempre nel caso in cui questi fatti siano provati e la Lazio non dimostri di aver fatto tutto quello che poteva fare per rispettare i protocolli. Mi sento di escludere una penalizzazione a livello di punti”.

(Intervista rilasciata nella giornata di ieri a “La Lazio Siamo Noi”)