Calcio, ripartono le coppe europee: 5 italiane a caccia del trionfo

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Calcio, ripartono le coppe europee

La Serie A si è conclusa e ha emesso gli ultimi verdetti, ma l’estate del pallone è ancora lontana dalla sua conclusione. C’è giusto il tempo di riprendere fiato, perché la prima settimana di agosto coincide con il ritorno delle coppe europee. E con ben quattro squadre italiane impegnate una dopo l’altra, da mercoledì a sabato, in una nuova scorpacciata di partite tra Champions ed Europa League. Juventus e Napoli cercano il pass per la Final Eight di Lisbona, che accoglierà la già qualificata Atalanta, contro Olympique Lione e Barcellona. Roma e Inter invece voleranno in Germania: Siviglia e Getafe, la doppia sfida sull’asse Italia-Spagna, rappresentano i primi – ostici – ostacoli verso la finale.

Coppe europee: i match

In ordine di tempo aprirà le danze, mercoledì in gara secca a Gelsenkirchen, l’Inter. Che a livello di risultati arriva all’appuntamento con il vento in poppa, forte del secondo posto in campionato conquistato grazie al successo sull’Atalanta nell’ultima giornata. Le parole al veleno di Antonio Conte contro la sua stessa dirigenza hanno però minato la tranquillità all’interno dell’ambiente e agitato la vigilia. I nerazzurri potranno contare regolarmente su Alexis Sanchez, inserito nella lista Uefa, al pari di Stefano Sensi. La sfida con il Getafe però si preannuncia comunque spigolosa: gli spagnoli sono stati la rivelazione della Liga prima dello stop causato dal Covid-19, anche se alla ripresa delle attività non sono più riusciti a confermarsi, tanto da raccogliere appena otto punti in undici giornate. E’ fatto di ben altra pasta il Siviglia, avversario della Roma in un altro ottavo di finale di Europa League che si giocherà in un’unica partita, sempre in Germania, a Duisburg. Gli andalusi sono attrezzati ad arrivare fino in fondo e detengono il record di vittorie del trofeo (5), ma l’undici di Fonseca ha chiuso la Serie A in crescita e, nell’ultima uscita contro la Juventus, ha potuto far riposare tre titolarissimi come Dzeko, Mkhitaryan e Kolarov. Se a questo si aggiunge un Zaniolo ritrovato – e pronto a giocare anche dal 1′ – e un Pellegrini sulla via del recupero dopo l’infortunio al naso, nella capitale c’è più di un motivo per guardare con ottimismo alla gara con gli spagnoli.

La caccia alla Champions League

Venerdì, a Torino, Maurizio Sarri si gioca verosimilmente la conferma in panchina per la prossima stagione. In quello che per la Juventus è diventato uno degli appuntamenti clou dell’annata: il ritorno degli ottavi di finale di Champions League con il Lione è atteso da mesi, da quando è stato ridisegnato il calendario dopo la pausa per la pandemia. I bianconeri devono rimontare il ko per 1-0 dell’andata. Chiellini e compagni hanno le qualità per riuscirci, ma l’attitudine dei campioni d’Italia a subire qualche gol di troppo e l’incertezza sul recupero di Dybala, il giocatore più in forma post lockdown insieme all’alieno Cristiano Ronaldo, non lascia tranquilli gli uomini della Continassa. Va a caccia di un biglietto per Lisbona anche il Napoli di Rino Gattuso. Dopo l’1-1 di San Paolo il Camp Nou – privo del pubblico per l’emergenza Covid-19 – fa un po’ meno paura, ma i campani sono chiamati a espugnare la Catalogna (o a pareggiare segnando almeno due reti) per passare il turno. E con capitan Insigne in dubbio fino all’ultimo dopo l’infortunio rimediato sabato con la Lazio, l’impresa si fa più ardua. Anche se i blaugrana, alle prese con un complicato rinnovo di Lionel Messi e con una rivoluzione societaria, non sono più lo spauracchio di questa primavera. E’ già ai quarti, infine, l’Atalanta. L’affascinante sfida con il Psg vale un posto in semifinale: i campioni di Francia dovranno fare a meno di Cavani, Di Maria e, verosimilmente, Mbappè. La ‘Dea’ risponde con l’assenza di Ilicic, tornato in Slovenia per riprendersi psicologicamente dopo aver attraversato settimane difficili a Bergamo a causa della pandemia. La banda di Gasperini però è riuscita a sopperire durante l’anno a qualunque assenza. Smettere di sognare ora, sul più bello, non fa parte del dna degli orobici.