Coronavirus, nuovo Dpcm: duro colpo per il calcio

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CHRIS SMALLING ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il nuovo Dpcm colpirà anche il calcio di Serie A e non solo. Subisce un duro colpo anche il calcio dilettantistico. 

Il Premier Giuseppe Conte, nella serata di ieri ha firmato il nuovo Dpcm che sarà in vigore dal 26 ottobre fino al prossimo 24 novembre. Tra i punti del nuovo decreto ministeriale spiccano le nuove restrizioni che colpiranno il mondo del calcio.

La Serie A da domani tornerà a giocare a porte chiuse. Il nuovo Dpcm varato dal Premier Giuseppe Conte vieta la presenza del pubblico negli stadi. Dunque, a causa della curva epidemica che continua a salire, la normativa sui mille spettatori negli stadi è cancellata.

Non solo la Serie A, duro colpo anche per i dilettanti

Il nuovo Dpcm firmato ieri a Palazzo Chigi dal Premier Conte, che entrerà in vigore da domani, lunedì 26 ottobre, infligge un duro colpo anche ai dilettanti.

“Sospesi eventi e competizioni sportive degli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Restano consentiti soltanto gli eventi e le competizioni sportive, riconosciuti di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva. Ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva”.

Alla lettera G poi è previsto che: “in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale”.

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