Formula 1, Imola riaccende i motori: il 1 novembre si corre il GP Emilia Romagna

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GP Imola
Foto wikicommons

Formula 1 Gp Imola dopo 14 anni

Dopo 14 anni di silenzio e attesa torna nel Circus uno dei Gp più simbolici della F1, quello che per decenni ha segnato la storia dei motori in Italia. Il circuito di Imola, quello magico inaugurato nel 1953 e intitolato a Dino ed Enzo Ferrari, tornerà a far sentire il suo rumore assordante inserendosi con la forza della sua gloria ma soprattutto con il lavoro di squadra della Regione Emilia Romagna, in questa stagione segnata dal Covid-19 e costretta a ridisegnare il calendario a seconda delle esigenze imposte dall’emergenza sanitaria. La tappa si chiamerà Gp dell’Emilia Romagna e si terrà il 1° novembre, come annunciato dagli organizzatori che hanno ufficializzato l’accordo con Liberty Media.

Gp Imola : terza tappa italiana

Quello che diventerà il terzo appuntamento in Italia del Mondiale di F1 (dopo Monza e il Mugello) è una delle tre nuove tappe comunicate dalla società statunitense organizzatrice del Mondiale che ha deciso anche per altri due ritorni eccellenti: nel 2020 si correrà al Nurburgring in Germania dopo la gara di Sochi del 27 settembre (si chiamera Gp dell’Eifel e si terrà l’11 ottobre) per poi spostarsi in Portogallo, a Portimao, il 25 ottobre. Le scelte sono state fatte a causa dell’impossibilità di svolgere i Gp in Brasile, Usa, Messico e Canada, che sono stati ufficialmente cancellati mentre sono ancora in stand by gli appuntamenti in Malesia e Vietnam. Il fascino di Imola dunque torna a catalizzare l’attenzione degli appassionati italiani che ritrovano un circuito che ha ospitato la Formula 1 l’ultima volta nel 2006, con il successo di Michael Schumacher. Nello stesso anno sono iniziati i lavori di ricostruzione e ammodernamento, che si sono protratti per tutto il 2007. L’area dei box è stata totalmente ricostruita; l’unico edificio sopravvissuto è la storica ex Torre Marlboro (ora sponsorizzata Aruba). I lavori di modifica al tracciato hanno portato all’eliminazione della Variante Bassa. Nel corso degli anni si sono poi susseguiti i lavori per adeguare la pista agli standard sempre più alti richiesti per ospitare gare a livello internazionale. E ora che è arrivata l’opportunità di inserirsi in un calendario zoppo, la Regione Emilia Romagna non ha mancato l’obiettivo.

Gara a porte aperte ?

Sull’ipotesi di una gara a ‘porte aperte’ Bonaccini è stato comunque cauto: “Non c’è nulla di definito e definitivo. Vedremo cosa il Circus può immaginare e prevedere tenendo sempre conto della curva epidemologica. Noi siamo pronti, ho già pronta una ordinanza di deroga. Speriamo che a seguire il Gp non siano solo mille ma un po’ di più. Saranno poi gli organizzatori e le autorità preposte a valutare ma ci stiamo già ragionando”. Costo dell’operazione da parte della Regione un milione di euro, per un Gp che per la prima volta verrebbe disputato in due giorni e non in tre. Una formula che il Circus sta ancora valutando