Moviola: Ibrahimovic ha offeso Maresca? Doveri e Chiffi indecisi

Maresca espelle Ibra; ma l'offesa non è chiara

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Ibrahimovic
Zlatan Ibrahimovic ph: Fornelli/Keypress

Giusto o no il rosso per Ibrahimovic?

Nessun caso da moviola particolarmente rilevante nel 30° turno di Serie A, eccezion fatta per il “caso-Ibrahimovic” con lo svedese espulso direttamente per frasi irriguardose nei confronti dell’arbitro, ma le avrà dette veramente?

A Parma Maresca sotto i riflettori tra labiali ed interpretazioni

Parma – Milan: arbitro Maresca, Var Mazzoleni. E’ la partita che lascia i maggiori dubbi, non tanto per qualche scontro di gioco mal giudicato o per rigori concessi o negati, quanto per l’espulsione comminata dal signor Maresca nei confronti di Zlatan Ibrahimovic, colpevole apparentemente di avergli rivolto pesanti frasi ingiuriose. Il “caso” scoppia intorno al 60’ quando Pezzella commette un fallo su Saelemaekers che il direttore di gara punisce senza alcuna esitazione; il centravanti svedese, forse per una precedente spinta ai suoi danni non sanzionata, si lamenta in  modo evidente richiamando l’attenzione del fischietto partenopeo che si volta verso di lui ed estrae con decisione il cartellino rosso! “Sembra strano” è la frase che il Milan attribuisce al suo leader, “sei un bastardo” quella che, in base alle indiscrezioni, l’arbitro ha riportato nel suo referto e che potrebbe costare più di una giornata di squalifica all’ospite non canoro più “prezioso” dell’ultimo Festival di Sanremo. Per il resto solo normale amministrazione e nessun errore rilevante, eccezion fatta per un fallo di Krunic su Pellè all’87’ (ad una trentina di metri dalla porta di Donnarumma) che viene fischiato all’inverso.

Per Doveri è punizione, anzi no. Bene Di Bello a Torino

Udinese –Torino: arbitro Doveri; var Irrati. Rigore per il Toro senza discussione. Lascia perplessi semmai quanto avviene al 70’, con i granata già in vantaggio: Doveri fischia infatti un calcio di punizione per un contatto tra Buongiorno e Becao proprio a cavallo dell’area di rigore. Irrati richiama il collega al Var e dalle immagini si nota come l’intervento del difensore ospite avvenga all’interno dei 16 metri, quindi, avendo fischiato fallo ci si aspetta a questo punto il calcio di rigore per l’Udinese, ma Doveri cambia completamente idea, torna sui suoi passi non ritenendo più falloso il contatto e scodellando la palla a due; e probabilmente ha ragione…

Juventus – Genoa: arbitro Di Bello, var Giacomelli. Pomeriggio di ordinaria amministrazione allo Stadium; corretta la valutazione sul tocco di braccio di Cuadrado, che avviene al limite dell’area, così come non c’è il fuorigioco sulla terza rete bianconera realizzata da McKennie che è tenuto in gioco da Masiello e Ghiglione. Anche sul gol genoano è vero che Scamacca si appoggia leggermente su De Ligt ma evidentemente non è una vera e propria spinta e ci può stare non sanzionarla.

Guida bene; a Genova Aureliano corregge Valeri mentre Sacchi inverte una rimessa e Chiffi sbaglia costringendo Orsato ad intervenire.

Sampdoria – Napoli: arbitro Valeri, Var Aureliano. Forti dubbi su un pestone di Colley ai danni di Manolas in area blucerchiata; Valeri non interviene ed Aureliano non batte ciglio: per noi era rigore. Giusto annullare il pareggio di Thorsby; il norvegese si appoggia vistosamente su Koulibaly impedendogli di saltare correttamente. A Valeri sfugge ma per fortuna (del Napoli) c’è il Var.

Fiorentina – Atalanta: arbitro Sacchi, Var Nasca. Regolarmente concesso il gol di Zapata che sul tocco di Malinovskyi è tenuto in gioco da Milenkovic. Irregolare invece la rete di Vlahovic che prende spunto da una rimessa laterale invertita. Niente da dire sul rigore che decide la partita: per quanto sciocco e forse inutile il tocco con il braccio (largo) di Martinez Quarta è innegabile.

Verona – Lazio: arbitro Chiffi, Var Orsato. Episodio chiave, ma poi non decisivo ai fini del risultato, all’inizio della ripresa quando Caicedo si libera di forza della strettissima marcatura di Magnani e poi batte il portiere avversario. Chiffi, che segue l’azione da molto vicino, prima fa ampi gesti concedendo il vantaggio al laziale nonostante le reiterate trattenute del difensore scaligero e poi assegna la rete come se niente fosse. Deve richiamarlo Orsato per fargli vedere al monitor la sbracciata esagerata del centravanti ecuadoriano e spingerlo ad annullare la rete! Mah…

Roma – Bologna: arbitro Guida, Var Fabbri. Non sono giustificate le proteste bolognesi per il contrasto, regolare, tra Borja Mayoral e Danilo in occasione della rete dello spagnolo. Giusto quindi concedere il gol. Esatta anche la decisione sul tocco di braccio di Soumaoro susseguente ad un tiro dello stesso centravanti spagnolo: il difensore infatti, in scivolata, prende il pallone con il piede, poi lo stesso gli carambola sul braccio d’appoggio in quello che viene considerato un movimento naturale e congruo.