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Inter, Acerbi: “La ThuLa è davvero forte. Istanbul? Il giorno dopo avevo già smaltito”

Francesco Acerbi si racconta e torna sulla finale di Istanbul

Acerbi
FRANCESCO ACERBI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Francesco Acerbi ha parlato alla pagina Che Fatica La Vita Da Bomber. Il difensore dell’Inter si è raccontato, ma è anche voluto tornare sulla finale di Istanbul persa dai nerazzurri lo scorso 10 giugno.

Inter, le parole di Francesco Acerbi

Chi ti ha messo in difesa?

Roberto Clerici. Quando andai a Brescia, al primo allenamento mi mise subito dietro perché facevo danni. L’ho sempre ringraziato ma purtroppo è scomparso“.

Quali sono i cinque attaccanti più forti che hai marcato?

Cristiano Ronaldo e poi la ThuLa. Thuram e Lautaro sono due attaccanti davvero forti, il primo sa difendere bene il pallone portandosi via con sé più avversari senza che riescano a prenderlo, il secondo perché è un giocatore completo ed è davvero forte. Poi metto Ibrahimovic, Haaland e Higuain“.

Inzaghi o Allegri?

Inzaghi perché mi fa giocare, già è tanto se Allegri mi faceva giocare quelle poche partite al Milan“.

In quanto tempo hai smaltito la delusione di Istanbul?

Il giorno dopo. Quando perdi rifletti nel momento in cui qualcosa non è andato, ma dopo ti fai un esame di coscienza e sai dove ripartire, così come quando vinco. Quando vinci si festeggia ma poi si riparte. Alla fine è andata come doveva andare“.

Avresti mai creduto di fare una finale europea dopo tanta gavetta?

“Non so, io penso giorno dopo giorno cercando di fare del mio meglio. Se arrivo in finale tanto meglio, lavoro per i miei obiettivi poi quello che viene viene”.

Con quale tecnica marchi gli attaccanti?

Guardo sempre e solo la palla stando molto attento al posizionamento del corpo e a cosa il mio avversario potrebbe fare“.

Il compagno più pazzo all’Inter?

Barella perché mi fa ridere. Devo dire che però è un bravissimo ragazzo, così come lo è Dimarco“.

Come la malattia ha cambiato l’uomo e il calciatore?

Il calciatore grazie alla passione che torna dopo averla smarrita. Come uomo capisci gli errori fatti durante la giovane età“.

L’attaccante più rognoso di questa Serie A?

Zapata e Giroud, che è gente fisica, forte che è in grado di metterti sempre in difficoltà“.

Il compagno di squadra più sottovalutato?

Io o Darmian. Gli altri sono giovani e devono crescere“.

Campo più difficile da avversario?

Napoli e Torino che sono campi davvero difficili dove non vinci tanto“.

 

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