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Il punto GG – Lazio e Roma tre passi per la Champions; Inter e Juventus giù.

Prosegue il cammino di Lazio e Roma verso la Champions; Juventus e Inter all'ennesimo stop

LORENZO PELLEGRINI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In zona Champions vincono soltanto Roma e Lazio

Sembra un film già visto; una serie tv dalla trama ormai scontata e della quale si comincia ad intuire anche il finale. Ancora una volta infatti si assiste ad una mega frenata in zona Champions, uniche felici eccezioni le due squadre romane che con un secco 3-0 liquidano le rispettive avversarie e pongono un’ipoteca serissima sulla loro qualificazione alla maggior competizione europea.

Lazio corsara con Immobile e Anderson; la Roma ritrova i gol di Pellegrini e Abraham

La Lazio si consolida al secondo posto, superando in scioltezza l’ostacolo Spezia, al termine di una gara per nulla scontata, almeno a giudicare dal primo quarto d’ora durante il quale i  padroni di casa si fanno preferire e sfiorano due volte il vantaggio. Poi il rigore procurato da Felipe Anderson e realizzato da Immobile, al decimo centro stagionale in campionato, taglia nettamente in due la partita, da lì in poi letteralmente dominata dagli uomini di Sarri, a tratti incontenibili sotto la sapiente e geniale regia di Luis Alberto. Anche il successo giallorosso nel risultato è più netto di quanto abbia raccontato parte della contesa; chiave di volta i due rigori concessi all’Olimpico: Cristante lo sbaglia ma Bove infila in ribattuta, mentre Rui Patricio (sul 2-0) sventa il pericolo in modo definitivo su Pereyra alla sua peggior prestazione stagionale. Onore al merito per la Roma che risulta l’unica tra le nostre squadre impegnate in Europa a conquistare i tre punti!

Inter, Milan e Juventus ancora bloccate, ma i rossoneri recriminano con l’arbitro

Chi non riesce proprio a mantenere lucidità e concentrazione passando da una competizione all’altra è l’Inter di Simone Inzaghi, brillante e caparbia in Europa, timida e incostante in Serie A. Stavolta ne approfitta il Monza grazie alla rete di Caldirola, cresciuto proprio sull’erba di San Siro dipinta a strisce nerazzurre. I brianzoli, già giustizieri (per due volte) della Juventus, incastonano così un’altra perla preziosa nel loro primo e fin qui bellissimo campionato in massima serie. Per i meneghini niente che non si sia già detto, analizzato e commentato, dalla crisi ormai cronica di Lukaku, alle difficoltà di Lautaro e di una difesa che a volte smarrisce attenzione e concentrazione nei momenti topici degli incontri. Gioca molto meglio il Milan che Pioli sottopone ad una rotazione massiccia come non mai. Davanti a Maignan sono addirittura 10 i cambi rispetto alla gara di andata col Napoli; ciò nonostante però i rossoneri dominano a lungo contro un buon Bologna e pur non vincendo lasciano un’ottima impressione anche in vista del match di ritorno con i partenopei. Un evidente mani di Lucumi che arbitro e Var non giudicano da rigore lascia l’amaro in bocca in casa Milan e più di una perplessità tra addetti ai lavori e pubblico. Seconda sconfitta consecutiva anche per la Juventus che dopo la battuta d’arresto contro la Lazio resta a secco pure con il Sassuolo privo di Berardi. Allegri ed il solito “non gioco” dei bianconeri salgono sul banco degli imputati; ed anche in questo caso non si registra nulla di nuovo sotto il sole…

Cremonese d’orgoglio, buon punto Hellas

In coda l’Hellas Verona, sfruttando difficoltà e distrazione del Napoli, ottiene un punto insperato fino a pochi giorni prima e pesantissimo in ottica salvezza. Sono tre adesso le lunghezze che lo separano dallo Spezia. Vince ancora la Cremonese riaccendendo una sia pur flebilissima speranza in fondo ad un tunnel che appare ancora molto, molto buio.

 

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