Inter, Moratti: Spalletti? Lo avevo cercato già in passato. E’ come Mourinho

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In casa Inter è un momento di euforia e alcuni giornalisti hanno raggiunto anche l’ex presidente Moratti

Il bel momento dell’Inter non esclude nessuno. Giocatori, tifosi e addetti ai lavori, sono tutti innamorati di questa squadra, che, sotto gli sfottò estivi dei cugini, hanno silenziosamente lavorato per arrivare fino a questo punto. Primi in classifica, record di punti e record di gol del suo capocannoniere dopo 15 partite. Un bel bottino non c’è che dire. Tra tutti gli innamorati nerazzurri, c’è lui, Massimo Moratti. Raggiunto dalla “Gazzetta dello Sport”, l’ex patron dell’Inter ha elogi per tutti: “Contro il Chievo una gara perfetta. Tutto nasce dall’enorme fiducia che i giocatori hanno nell’allenatore. Basti pensare a cos’ha fatto Candreva con quel palleggio e sombrero. Brava la società poi a non cedere Perisic in estate, e anche lì il ruolo di Spalletti è stato fondamentale”

Tante belle parole spese per Spalletti, visto da tutti come vero e proprio condottiero in questi mesi di successi: “Non mi permetterei mai di dargli consigli. Uno come lui non ne ha bisogno. Abbiamo parlato della psicologia del tifoso interista, ma ha già capito tutto e ha impostato al meglio la situazione. Avevo già pensato di prenderlo in passato, ma per varie circostanze non fu possibile. Siamo stati molto vicini dopo il Triplete. Mandai Branca da lui, che poi andò allo Zenit. Spalletti rispetto agli altri tecnici che erano stati accostati all’Inter, non ha ancora vinto lo scudetto ed è quindi coinvolto al 100%. Inoltre sa entrare nella testa dei giocatori, proprio come faceva Mourinho“.

Sapevo che il Milan avrebbe fatto fatica

Parole anche sul momento di difficoltà dei cugini:  “Pensavo non sarebbe stato facile per loro, dati i tanti cambi, ma non credevo in tanti problemi. A Benevento poi hanno avuto la classica giornata in cui non dovresti neanche alzarti dal letto. Le immagini del portiere hanno fatto il giro del mondo, e ora sono a -18. Mentirei però se dicessi che la cosa mi spiace”.