Home Serie A Inter News Inzaghi: “Inter, questa finale non è scontata. Non mi sento un precario”

Inzaghi: “Inter, questa finale non è scontata. Non mi sento un precario”

Per il tecnico non c'è una favorita nella gara dell'Olimpico

LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Queste le parole di Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, che ha parlato alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Fiorentina di Italiano, che domani giocherà la sua prima gara secca quest’anno.

Chi è favorito in questa finale? Meglio favoriti o outsider?
“E’ una finale. Ne ho giocato da favorito e outsider. Ma è sempre una finale. Sappiamo chi troveremo, ci siamo affrontati tante volte e quest’anno abbiamo sia vinto che perso. L’avversaria è di assoluto valore e si è meritata di giocare due finali. Sarà una partita aperta, essendo una finale dovremo essere Squadra con la S maiuscola, leggendo i momenti della partita per indirizzarla nel modo giusto”.

Sente di avere una fama particolare per queste partite?
“Speriamo che possa continuare questa fama, perché abbiamo due finali e due partite ancora in campionato. Mi fa piacere e spero di continuare la tradizione, ma devo ringraziare i ragazzi. Quest’anno ne abbiamo passate, momenti meno felici che quotidianamente ci ricordiamo. Va benissimo gli ultimi due mesi in cui abbiamo fatto cose importantissime. La finale di Coppa Italia non è scontata, in campionato avevamo un ritardo importante e siamo stati bravi ma ci panca un passetto. La finale di Champions è inaspettata da parte della maggioranza, noi e la squadra una speranza l’avevamo sempre fin dai giorni del sorteggio”.

C’è qualcosa delle parole di Mattarella che vi ha colpito?
“E’ stato un incontro emozionante, io ci ero già stato un’altra volta. Ha detto di dare sempre l’esempio perché siamo uomini di sport, molto seguiti. Essendo protagonisti di certe serate dobbiamo essere di buon esempio”.

Con tanti impegni e tanta tensione qual è la cosa più importante?
“Ragionare partita per partita. Ne mancano quattro e sono una più importante dell’altra. I ragazzi hanno fatto tante finali, domani sarà la sedicesima partita in cinquantatré giorni e ne mancano quattro. In pratica faremo un girone in due mesi. Siamo stati bravi a gestire le forze. C’è un piccolo dispiacere perché non avremo Mkhitaryan e Skriniar ma con tutte queste gare è inevitabile avere tante defezioni”.

C’è il rischio inconscio che la Fiorentina abbia più fame?
“No perché sappiamo che partita dovremo fare e il percorso faticoso che ci ha portato qui. In un momento importantissimo della stagione abbiamo voluto fortemente arrivare alla semifinale con la Juventus. Faremo il massimo, sapendo chi abbiamo di fronte ma proveremo a riportare la Coppa a casa”.

Che meriti ha Inzaghi?
“Quando si vincono trofei lo si fa tutti assieme. Tutti si vince e tutti si perde. Siamo stati bravi nei momenti di difficoltà a stare insieme e cercare sempre soluzioni senza cercare mai il colpevole. Quando si va male è facile trovare il colpevole ed è difficile trovare soluzioni”.

Ha paura che qualcuno possa pensare più all’altra finale?
“Assolutamente no, perché sappiamo i sacrifici che abbiamo fatto. L’unica cosa che non mancherà è l’impegno folle. Poi c’è un avversario di fronte che proverà a portare a casa il trofeo come noi. Dovremo essere bravi a gestire insieme le situazioni”.

Skriniar potrebbe tornare per Istanbul?
“Non ha ancora lavorato in squadra. Giovedì avrà un consulto, penso possa esserci per le ultime due gare”.

Per Marotta lei resta al 100%. Condivide?
“Assolutamente, io ho un contratto e non mi sono mai sentito precario. Ho sempre lavorato ventiquattr’ore al giorno insieme allo staff. Poi sappiamo che siamo giudicati sempre per i risultati che otteniamo”.

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