Juventus e Lazio fanno sul serio ma le milanesi non mollano di un centimetro

Ibra risponde a Ronaldo; Immobile e Barella lanciano Inter e Lazio

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Ibrahimovic

Inter corsara a Firenze; cuore Toro a Bergamo

I nerazzurri di Conte proseguono nella loro striscia positiva e passano anche a Firenze nonostante i Viola ce la mettano tutta per resistere al loro strapotere fisico. Inizialmente senza Lautaro, lasciato a riposo dal tecnico, Lukaku fatica di più a trovare gli spazi giusti e ci deve pensare Barella a togliere le castagne dal fuoco. Il centrocampista si dimostra ancora una volta uno dei migliori calciatori del nostro campionato per rendimento ed affidabilità.

Terzo pari per Nicola che aggancia ancora una volta gli avversari dopo lo svantaggio; stavolta addirittura triplo! Per l’Atalanta sembrava tutto semplice con Ilicic, Gosens e Muriel andati in rete in soli 7’ (dal 14’ al 21’); molte squadre si sarebbero abbattute, rassegnandosi alla sconfitta e mirando soltanto ad evitare un umiliante “cappotto” ma il Torino, questo Torino, è riuscito a restare in partita siglando il gol dell’1-3 quasi allo scadere della prima frazione con capitan Belotti, capace di ribattere in rete il pallone respinto da Gollini sul suo calcio di rigore. Poi Bremer e Bonazzoli hanno siglato la rimonta, tutta all’insegna della B, proprio quella stessa lettera che risuona ancora come un incubo nella testa dei tifosi granata. Gasperini dovrà invece resettare al più presto quanto accaduto nelle ultime giornate e registrare meglio una difesa che sembra troppo spesso svagata.

Colpaccio Spezia; Ronaldo stende la Roma, Pandev e la legge dell’ex

Il gol di Gyasi che scioglie il Sassuolo non solo segna il colpaccio della settimana ma scava un piccolo solco tra le ultime quattro della classifica e le altre “pericolanti”. Con 5 punti di vantaggio sul Torino la formazione di Italiano può guardare al futuro con maggior serenità considerando anche il rientro ormai prossimo del bomber Nzola, fermo ai box da alcune settimane.

Con un gol per tempo Pirlo regola la Roma (ancora k.o. contro una grande) e si lancia con decisione all’inseguimento delle due milanesi. Conquista il terzo posto in classifica scavalcando proprio i giallorossi e potendo sempre contare sul recupero col Napoli che, qualora finisse positivamente, potrebbe davvero porla di nuovo nelle condizioni d’imporre la propria legge sul campionato. Ronaldo segna un gol (reso semplice solo dalla sua classe) e propizia con la sua presenza l’autorete del frastornato Ibanez, dando seguito alla prestazione di Coppa Italia e quindi riprendendosi la palma del migliore. La Roma comunque non ha demeritato ma ha pagato la scarsa incisività delle sue azioni offensive; tanto possesso palla ma pochissime conclusioni verso la porta difesa da Szczesny.

Il Genoa ormai non è più una sorpresa; praticamente condannato alla B fino a poche settimane fa, ora può guardare le rivali dall’alto dei 9 punti di vantaggio vantati sulla terz’ultima! Stavolta, contro il solito Napoli incostante ed alterno, la voce del padrone è quella di Pandev, che esternamente non esulta per questa sorta di “politically correct” del calcio moderno, ma che in cuor suo avrà fatto delle capriole di gioia per essersi dimostrato ancora una volta all’altezza dei migliori palcoscenici.

Milan a valanga; per Bologna ed Udinese vittorie pesanti. La Lazio è quarta!

Il Milan ci mette mezz’ora per superare la resistenza del Crotone che regge comunque con dignità, restando in partita fino al 64’ quando Ibra realizza la sua doppietta e ne piega definitivamente la schiena; poi ci pensa Rebic, emulando lo svedese, ad arrotondare il punteggio per una squadra che ormai non conosce soste e consuma aggettivi.

In chiave salvezza è fondamentale la vittoria dell’Udinese che piega il Verona e si stacca, forse definitivamente, dalla zona pericolosa; un punticino più sotto si arrampica anche il Bologna che ritrova finalmente i gol di Barrow e spinge sempre più nel baratro un Parma ormai disperato.

Prosegue il cammino della Lazio che arriva alla sesta vittoria consecutiva superando il Cagliari barricato da Di Francesco davanti alla porta ben protetta da Cragno. I biancocelesti faticano a scardinare la difesa ad oltranza degli avversari e come al solito è Ciro Immobile, servito da un assist aereo di Milinkovic, a realizzare la rete decisiva che rilancia i capitolini in zona Champions, grazie al quarto posto in coabitazione con i cugini giallorossi (superati nel derby e quindi al  momento indietro nello scontro diretto). Domenica sera la sfida del Meazza contro l’Inter potrebbe darci la reale misura delle due formazioni e farci capire cosa potranno davvero dire da qui alla fine del campionato.