Juventus: Per Aurelio De Laurentiis non finisce qui Juve-Napoli

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Aurelio De Laurentiis

Il Presidente del Napoli non si ferma e vuole arrivare fino al Consiglio di Stato.

Dopo il rigetto del ricorso di ieri da parte della Corte d’Appello federale, in merito alla sentenza emessa dal Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, contro la sconfitta a tavolino, il Napoli non intende in alcun modo mollare. Difatti in un comunicato stampa il club ha confermato un ulteriore ricorso al cosiddetto “sfogo naturale” del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, per ribaltare ciò che è stato sentenziato per l’appunto in ambito Federale.

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In particolare, la motivazione della sentenza ha evidenziato che il comportamento del Napoli: “Nei giorni antecedenti quello in cui era prevista la disputa dell’incontro di calcio, risulta, teso a precostituirsi, per così dire, un ‘alibi’ per non giocare quella partita”.

Motivazioni ovviamente non accettate dalla società partenopea, che hanno portato alla loro immediata reazione: “La SSCN prende atto della decisione della Corte Sportiva d’Appello ed è già al lavoro per preparare il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni” continua il comunicato : “La SSCN non condivide in toto la sentenza che getta ombre inaccettabili sulla condotta della Società trascurando documenti chiarissimi a suo favore e delegittima l’operato delle autorità sanitarie regionali. La SSCN ha sempre perseguito valori quali la lealtà e il merito sportivo e anche in questo caso intraprenderà tutte le iniziative per rendere giustizia alla propria condotta orientata al rispetto della salute pubblica e per fare in modo che il campo sia l’unico giudice a decidere il risultato di una partita di calcio”

E se non dovrebbe bastare De Laurentiis ha già affermato che si andrà avanti ad oltranza, percorrendo tutte le tappe ammissibili; arrivando, se necessario, fino alla giustizia ordinaria, quella rappresentata dal TAR e, se anche questa mossa non dovesse bastare, si andrebbe addirittura in successiva istanza rivolgendosi al Consiglio di Stato.