Juventus, Sarri: “Gonzalo va coccolato un giorno, e battuto al muro il giorno successivo.”

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A poche ore dalla partita Milan- Juve l’allenatore bianconero in conferenza stampa parla del rapporto con il Pipita e non solo.

Sarri presenta il big match contro mister Pioli in conferenza stampa, affermando: “È una partita difficile, il Milan ci ha sempre creato difficoltà e in più ora è in condizione fisica e mentale. Le ultime partite le ha fatte su grandi livelli con due vittorie con Roma e Lazio. Affrontarlo ora è complicato. Non ci dovrebbe essere nessun tipo di rilassamento, le gare sono tutte così e si può sbagliare facilmente. Nessuna squadra è in grande condizione, conta la mentalità e giocando ogni tre giorni questo aspetto è delicato. Quindi i risultati non scontati possono venire fuori con grande facilità. So che sarà un mese durissimo, dobbiamo continuare così pensando solo partita per partita. Ora ci interessa il Milan”.

Probabili cambi

Parlando della probabile formazione aggiunge: “Higuain e Rugani per Dybala e De Ligt? Non ho ancora deciso nulla, sembrano loro le decisioni più scontate. Si parla di rosa lunghissima ma in realtà abbiamo 15 giocatori da campo. Chiellini e Alex Sandro hanno fatto ieri una bella fetta di allenamento per la prima volta, da qui a essere in condizione ce ne passa però. Ramsey? È sempre un’opzione, ci dà palleggio e soluzioni offensive perché ha inserimenti e gol. Viene da un periodo complicato, non è entrato l’ultima partita perché avevo bisogno di Matuidi che stabilizzasse la squadra”.

Il suo rapporto con Gonzalo Higuaín

Conclude infine parlando del suo rapporto con Higuaín: “Io durante la stagione ho litigato con tutti? In realtà l’unico con cui litigo è Higuaín… Non so’ perché, ma è sempre stato così. Forse lui ha necessità di avere un contraltare aggressivo per tirare fuori il meglio di sé. Mentalmente sta meglio, fisicamente non so’ quale tipo di tenuta possa avere ora. Vediamo, negli ultimi giorni si è allenato con maggiore continuità dopo aver avuto un piccolo infortunio. Sembra che stia bene, ma anche lui ha avuto pochissima continuità negli allenamenti. Qualcosa a livello fisico ci lascerà, sotto il profilo mentale è diverso. Gonzalo va coccolato un giorno e battuto al muro il giorno successivo. Quando va in depressione ha bisogno di grande aiuto a livello affettivo, moralmente è un ragazzo sensibile che si può abbattere. Ma se va in esaltazione va battuto sul muro perché rischia di accontentarsi».