Juventus, sogni stellari e atterraggi d’emergenza

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Sarri viene esonerato. Pirlo è il nuovo allenatore della Juventus. Tutto è successo molto rapidamente tra il pomeriggio e la prima serata di ieri, tanto da capirci ben poco. Il messaggio però è chiaro: la dirigenza bianconera, dopo lunghi colloqui e ragionamenti, ha deciso che il tecnico vincitore del nono scudetto consecutivo non meritava la conferma. La scelta di affidare l’incarico ad Andrea Pirlo però, è piuttosto sorprendente. L’ex numero 21 non ha mai guidato una squadra dalla panchina, visto che la sua prima esperienza, all’under 23 della Juventus, è durata appena 8 giorni. Non sarebbe stato così strano se avesse preso in mano le redini a metà stagione. Le figure dei traghettatori non sono poi così rare nel calcio. La decisione tuttavia stupisce soltanto in parte perché si inscrive all’interno della nuova gestione che caratterizza la Juventus negli ultimi anni. Meglio andare con ordine: tutto è concatenato e non bisogna perdere il filo.

Juventus, nuova mentalità per un solo obiettivo

Nel luglio 2018, Cristiano Ronaldo arriva a Torino e in poco tempo cambia molte caratteristiche della sua nuova squadra. Le questioni di campo sono le più evidenti, ma il campione portoghese ha trasformato un altro aspetto che si irradia a tutti i livelli societari. La mentalità è mutata perché il giocatore più forte di tutti ora veste bianconero. Per questo motivo l’universo juventino sente il diritto, quasi il dovere, di non essere più la squadra outsider della Champions, ma una delle favorite più accreditate. Chi aveva dubbi riguardo la nuova visione non ne ha più fatto parte. Il caso più eclatante è quello di Beppe Marotta, che ora ha importato le proprie idee all’Inter, condotta in un anno da -21 ad un solo punto dallo scudetto. Nonostante una grande stagione d’esordio di Cristiano Ronaldo, la tanto agognata coppa dalle grandi orecchie è saltata già ai quarti di finale. Si sono quindi moltiplicate le opinioni, tra cui una è stata molto convincente: per vincere in campo europeo non basta il giocatore più forte, ma serve anche il bel gioco che lo esalti. Non è sufficiente dunque battere l’avversario, bisogna dimostrare ogni volta una netta superiorità.

Juventus, il sogno Guardiola prima di Sarri

Da una decina d’anni, il più efficace in questo tipo di lavoro si chiama Pep Guardiola. Il tecnico catalano ha ancora alcune stagioni di contratto. È un sogno stellare, ma impossibile da realizzare. La nuova mentalità però fa credere alla società di poterlo convincere: nessun allenatore può veramente rifiutare la chiamata di questa Juventus. Il Manchester City tuttavia è un muro insormontabile. La squadra ha bisogno comunque di un nuovo allenatore, quindi i dirigenti optano per un atterraggio d’emergenza. Maurizio Sarri è un materasso molto morbido, ma non quanto Guardiola. Infatti il campionato viene ancora vinto, ma la Champions si ferma appena agli ottavi. Il sostituto del tecnico deve essere di alto livello, come la squadra. Ecco allora un altro sogno stellare.

Juventus, Pirlo e l’operazione Zidane

Zinedine Zidane è un allenatore fantastico, che però si è promesso un altro anno al Real Madrid. Durante questa stagione blancos e bianconeri hanno vinto il campionato e sono usciti alla prima fase eliminatoria in Champions. Non è un fallimento per il club di Florentino Perez perché la Liga mancava da tre anni, quindi l’allenatore francese non si tocca. E’ necessario un altro atterraggio d’emergenza. Bisogna esonerare Sarri, Zidane non arriva, quindi lo si crea in casa. Andrea Pirlo ha una sola possibilità: compiere alla Juventus lo stesso percorso fatto da Zidane nel Real. Il compito è davvero arduo, ai limiti dell’impossibile. Forse però i giocatori un tempo geniali ottengono dai calciatori lo stesso effetto che riuscivano a tirare fuori dalla palla. Tutto il popolo juventino se lo auspica per evitare di ricordare i fallimenti di Seedorf, Inzaghi e Brocchi al Milan. Tutti all’esordio in prima squadra, nessuno si è salvato dall’esonero.