La richiesta di FIGC e giornalisti: “Stadi garantiti ai giornalisti accreditati”

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Inter-Spal

La protesta dei giornalisti contro le decisioni del Governo

Il limite di presenza di 10 giornalisti allo stadio può e deve essere superato, assurdo avere così pochi rappresentanti della stampa in uno stadio con spalti deserti. Ieri si è svolto un incontro tra Gravina e i rappresentati del giornalismo italiano, per far si che il Governo possa accogliere le nostre richieste. Adesso la palla passa a Spadafora he, sentiti gli esperti del Comitato tecnico-scientifico e il ministro della Salute, Roberto Speranza, dovrà trovare con la Figc e gli organismi della categoria giornalistica una soluzione condivisa,

Di seguito il comunicato della FNSI:

“In vista della ripartenza dei campionati di calcio, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha incontrato, mercoledì 3 giugno, il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, accompagnato dal segretario Guido D’Ubaldo, e il presidente dell’Ussi, Luigi Ferrajolo”, si legge nella nota stampa. “Nel protocollo definito dalla Federcalcio con il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è prevista negli stadi per ogni partita una presenza della stampa esigua e del tutto insufficiente: venti posti per giornalisti della carta stampata, dei siti web e per i fotografi, più altri venti per le radiotelevisioni titolari dei diritti. Il presidente Gravina ha condiviso le preoccupazioni espresse da tutti e che avevano spinto l’Ussi a chiedere l’incontro, riconoscendo l’esiguità dei posti concessi. Per questo ha assicurato che tra una settimana, quando incontrerà il ministro per verificare la possibilità di rendere meno restrittivo l’attuale protocollo, definito quando la situazione sanitaria era ancora molto critica, si batterà per far sì che vengano tenute presenti le esigenze della stampa. L’evoluzione della pandemia dovrebbe, infatti, consentire una attenuazione delle attuali misure troppo restrittive”.

Il comunicato continua così: “Lorusso, Verna e Ferrajolo ne hanno preso atto, sottolineando, però, la necessità inderogabile di garantire un’informazione pluralistica e il diritto dovere di informare esaurientemente su una disciplina e un settore importanti per il Paese, tutelando l’attività di giornalisti, fotografi e operatori, dipendenti e freelance, duramente colpiti dall’emergenza sanitaria”. E conclude: “Dopo l’incontro con il ministro dello Sport, il presidente Gravina farà il punto in un nuovo incontro con il sindacato e l’Ordine dei giornalisti”.