Le 5 partite migliori di Mario Balotelli

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Balotelli
( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le migliori prestazioni di Mario Balotelli

La Serie A è ripresa e ha riservato molte sorprese. Ci sono state partite spettacolari, con tante segnature e ribaltamenti improvvisi ma anche crolli repentini di squadre che sembravano lanciatissime. Qualcosa però non è cambiato. O meglio, qualcuno. Mario Balotelli, che la scorsa estate è giunto alla corte di Cellino, non ha infatti smesso di far parlare di sé per questioni che poco hanno a che vedere con il rettangolo di gioco. L’esclusione dalle fila di Diego López, il duro attacco di Raiola e il conseguente scontro legale con la società non sono altro che l’ennesima macchia in una carriera che verrà ricordata più per episodi come questi. Ma Balotelli, di grandi partite, ne ha giocate. E forse è bene ricordarle vista la penuria degli ultimi anni. Ne abbiamo scelte 5, quelle più rappresentative di un talento mai davvero sbocciato.

Juventus-Inter 2-3 (2008)

La partita in cui il paese ha scoperto il potenziale di Mario si gioca nel 2008. Il palcoscenico è l’Olimpico di Torino e vale le semifinali di Coppa Italia. Il giovanissimo Balotelli viene lanciato dall’allora allenatore nerazzurro Roberto Mancini e lo ripaga non solo con un’ottima prestazione (è una costante spina nel fianco per la difesa juventina) ma, soprattutto, con una doppietta decisiva. Nella seconda marcatura c’è tutto il repertorio di Mario. La forza fisica nel proteggere il pallone, la tecnica nella preparazione al tiro e la potenza con cui spedisce la sfera sotto l’incrocio. Una dichiarazione d’intenti.

Italia-Germania (2012)

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di parlare di questa partita, rimasta nel cuore di tutti gli italiani in un decennio che di certo non ha regalato grandi soddisfazioni. Eppure, quella notte del 28 giugno 2012, tutti noi abbiamo creduto che qualcosa stesse nascendo. Una nazionale che sembrava in crescita e, soprattutto, un grande campione. Balotelli annichilisce la difesa tedesca nel giro di pochi minuti dimostrando di essere un calciatore (potenzialmente) totale. Prima segna il vantaggio su incornata, poi mette il sigillo sulla semifinale dell’Europeo con uno scatto in profondità concluso da un destro di rara violenza. Il resto, purtroppo per lui e per la nazionale, è storia.

Manchester United-Manchester City (2013)

Lo sappiamo, Mario Balotelli è uno degli sportivi più eccentrici al mondo e di questo ha dato più volte prova durante la sua carriera. Il derby di Manchester del 2013, terminato 6-2 per i Citizens, è passato alla storia per l’iconica esultanza di Mario, quel “Why Always Me” che è diventato un marchio di fabbrica dell’attaccante nato a Palermo. In pochi però ricordano che quella fu anche una delle prestazioni più esaltanti di Balotelli. In quell’occasione Mario segna un’altra doppietta e gioca con una sfrontatezza che sembra essere quella tipica dei fuoriclasse ma che forse, in realtà, sarà la sua condanna.

Livorno-Milan 2-2 (2013)

La stagione 2013/2014 è senza ombra di dubbio la più deludente della carriera di Balotelli. Nella seconda metà dell’anno precedente (arriva al Milan nel mercato di gennaio) l’attaccante sposta gli equilibri aiutando la squadra a qualificarsi alla Champions League. Tutti si aspettano quindi il definitivo salto di qualità, che però non arriva nonostante i 14 gol realizzati (record personale in Serie A). La partita di Livorno rimane comunque una delle più iconiche giocate dall’attuale attaccante del Brescia. Il suo gol su calcio di punizione, a pochi minuti dalla fine, è l’ennesima prova delle sue qualità balistiche e vale la rimonta ai rossoneri, sotto per 2-0 per larghi tratti della gara. Un punto che si rivelerà molto importante per il prosieguo della stagione.

Italia-Inghilterra (2014)

Ancora Nazionale, ancora una grande partita di Balotelli. Stavolta però la prestazione dell’allora numero 9 azzurro non sembra illudere nessuno. Piuttosto, è un’eccezione in un periodo complicato sia per lui che per l’Italia, eliminata dalla Coppa del Mondo di lì a poco. Contro l’Inghilterra Mario si fa beffe della difesa avversaria, sfiorando anche un gol capolavoro con un pallonetto geniale salvato sulla linea di porta. Questione di tempo, perché all’inizio della ripresa Balotelli batte Joe Hart con una bella incornata e consegna i tre punti agli azzurri. Tre punti che però non serviranno a nulla e che proprio come la carriera di Balotelli non fanno altro che lasciare l’amaro in bocca.