Le grandi perdono la testa; l’Atalanta vola ancora ed è terza!

Sabato in programma uno Juventus - Atalanta che profuma di scudetto

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Ibrahimovic
Ibrahimovic - ph: Fornelli

Sabato in programma uno Juventus – Atalanta che profuma di scudetto

Giornata assolutamente sorprendente quella appena conclusasi con l’ennesimo passo falso dell’Inter, ormai incapace di vincere e recuperato quasi in extremis da un Verona sempre bello ed agguerrito contro le “grandi”.

Molto peggio però era andata martedì sera a Lazio e Juventus, entrambe sconfitte sia pure con modalità diverse ed avversari di differente spessore; i biancocelesti sempre più incerti e mal messi fisicamente, prima piegano la testa di fronte al Lecce, che finora aveva sempre perso dopo la ripresa ed appariva quasi spacciato, e poi perdono pure la faccia, con Patric che emula il peggior Suarez mordicchiando un avversario; gli uomini di Sarri invece partono bene ma poi subiscono l’onda anomala targata Milan, in netta ripresa di risultati e prestazioni se si eccettua il pareggio di Ferrara.

Privi di Dybala, stavolta era stato addirittura Rabiot (forse alla sua miglior prestazione stagionale) a sbloccarla, e quando CR7 aveva raddoppiato nessuno avrebbe potuto immaginare il successivo epilogo a favore dei padroni di casa, sorretti da un solido impianto di gioco (complimenti a mister Pioli) ed esaltati dagli spunti di Kessie, Leao e Rebic successivi al rigore del solito Ibra.

L’unica eccezione in questo marasma che ha coinvolto la testa della classifica è rappresentata, manco a dirlo, dalla “galattica” Atalanta di Gasperini che ormai sa solo vincere e supera anche una Samp quanto mai guardinga e tosta ma assolutamente spuntata in avanti nonostante la buona vena di Gabbiadini.

Gli orobici stavolta soffrono parecchio per trovare il bandolo della matassa ma poi, grazie ad un guizzo di Toloi, arcigno difensore ritrovato, su calcio d’angolo, riescono a sbloccare un match che si andava facendo sempre più complicato, per poi trovare col solito Muriel, novello “Massaro” (bomber di scorta per antonomasia negli anni del grande Milan di Sacchi e Capello), il sigillo della tranquillità.

E sabato lo scontro con la Juventus potrebbe addirittura profumare di scudetto!

Subito dietro, ma a debita distanza, torna a vincere la Roma che batte il Parma dopo il vantaggio gialloblù di Cornelius; da applausi la rete della vittoria di Veretout che scaglia un siluro imparabile per Sepe.

Appaiati ai giallorossi restano i napoletani di Gattuso che espugnano Marassi ed inguaiano il Genoa, scavalcato dal Lecce ed ora in piena zona retrocessione dalla quale invece si smarca finalmente anche il Torino surclassando un pur volenteroso Brescia.

Nel derby dell’Emilia-Romagna soccombe invece il Bologna di Mihailovic, incapace di ripetere tra le mura amiche la bella prestazione di San Siro ed uscito sconfitto dal sempre più bello e convincente Sassuolo che ritrova anche un Berardi da urlo.

Successo per la tranquillità anche per l’Udinese, che spinge sempre più in basso la Spal di Di Biagio, arrivato forse troppo tardi sulla panchina biancoblù ma comunque incapace di imprimere una qualsiasi svolta.

Fiorentina e Cagliari invece salgono agli “onori” della cronaca soltanto perché confezionano il primo e finora unico 0-0 di questo avvincente, e per certi versi sorprendente, mini campionato post quarantena.