Liverpool, i 7 eroi di Klopp: Firmino

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Il Liverpool si è aggiudicato la Premier League con 7 giornate d’anticipo. Per celebrare la cavalcata della squadra di Klopp è giusto ricordare i 7 giocatori chiave che hanno riportato il titolo ai Reds dopo 30 anni.

Liverpool, il direttore d’orchestra Roberto Firmino

Il numero 2 della lista non può che essere chi vive da eterno secondo: Roberto Firmino. Ha il 9 sulle spalle, ma è una cifra che non descrive la grandezza e l’importanza del giocatore. Sulla carta è un centravanti e per questo è molto temuto dai difensori. In pratica sfrutta la sua fama per attirare verso di sé gli avversari e lasciare spazio ai più prolifici Mané e Salah. Firmino infatti non segna tanti gol. Finora sono appena 8 le reti in 32 partite. Il suo aiuto al Liverpool però è determinante, ma passa per altre vie, forse meno evidenti e nitide. Il brasiliano è il direttore d’orchestra, che impone ritmo e direzione alla squadra. Se non si passa da una parte, è la prima opzione per andare subito dall’altra. Firmino è il ponte mobile tra i due punti di forza della squadra, le fasce, da cui proviene la metà circa dei gol totali. Senza il suo lavoro di raccordo, la manovra del Liverpool ne risentirebbe tremendamente perché mancherebbero la velocità nel cambio gioco, le scelte inaspettate, i corridoi aperti. I 7 assist in campionato indicano ulteriormente la sua natura più da trequartista che da attaccante. Si tratta di un’altra grande intuizione di Jürgen Klopp. Quando Coutinho è stato venduto al Barcellona infatti non c’è stato bisogno di buttarsi sul mercato perché già un altro brasiliano era in grado di sostituirlo egregiamente. Del resto, le enormi qualità tecniche di Firmino gli permettono di essere padrone totale del pallone. Non perde tempo a chiedersi come stoppare o in che modo passare. I secondi che si prende sono dovuti all’attesa del momento perfetto. E’ così quando deve servire un compagno e quasi rallenta per garantire il passaggio giusto. Allo stesso modo, nell’attimo in cui è pronto a tirare, osserva sempre dove tutto si trova e poi prende la decisione migliore. E’ emblematico, da questo punto di vista, il secondo gol segnato contro il Leicester il 26 dicembre in una delle migliori partite giocate dal Liverpool in questa stagione. Alexander-Arnold crossa basso, Firmino è all’altezza del dischetto, blocca il pallone, guarda la porta e mette la palla all’incrocio. La semplicità con cui offre giocate è una delle sue basi e per questo è giusto ringraziarlo, perché giocatori del suo calibro rendono più bello il calcio.

Oggi alle 17.30 anche Roberto Firmino dovrebbe essere della partita. L’Aston Villa cerca disperatamente punti salvezza e quindi si preannuncia una battaglia, ma magari anche uno spettacolo di magia.