Mercato dell’Inter in fermento

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Si attende con entusiasmo l’arrivo di Erick Thorir, martedi prossimo per assistere al posticipo del turno infrasettimanale tra Inter e Udinese. Perché oltre alla partita, il suo viaggio servirà anche per discutere del mercato per programmare la nuova stagione. Se sarà rivoluzione lo scopriremo solo piu’ avanti per il momento l’unica certezza è l’arrivo del difensore croato Nemaja Vidic. Di nomi se fatto tanti ed ogni giorno che passa vengono diffusi nuovi nomi. Il direttore dell’area tecnica dell’Inter Piero Ausilio è in Inghilterra per provare a sondare il terreno per cercare di preparare alcune possibili trattative. Oggi, è stato a Londra, domani a Manchester. Non è un mistero che dei Red Devils interessano il terzino sinistro Evra non ancora convinto di trasferirsi a Milano, il centrocampista Nani ancora fuori per infortunio e Hernandez di cui si vocifera di un accordo già raggiunto. La suggestione per il reparto offensivo è però il ritorno di Samuel Etò o che non perde occasione per lanciare messaggi d’amore nei confronti dei neroazzurri, e che ha segnato ancora sotto gli occhi di Ausilio. E’ stato proposto il prestito dei Torres che non ha convinto del tutto i dirigenti. E ancora ci sarebbe il sogno Edin Dzeko che è destinato a rimanere tale per gli elevati costi dell’operazione.

Nome forte a centrocampo, è, invece quello di Obi Mikel, centrocampista forte fisicamente e con caratteristiche di incontrista, fortemente voluto da Mazzarri, perché potrebbe rappresentare una soluzione diversa in un reparto ricco di qualità. Per quanto riguarda invece le conferme dopo il rinnovo di Palacio fino al 2016, si lavora per il riscatto di Rolando con il Porto, e per il rinnovo di Guarin. Per il portoghese si cercherà di trovare un accordo sulla base di 3-4 milioni anche se probabilmente la richiesta sarà piu’ elevata. Manca, solo la firma per il colombiano, che otterrà il rinnovo e l’adeguamento dell’ingaggio intorno ai 3 milioni. Una giornata, questa, in cui è tornato a parlare il Presidente Onorario, Massimo Moratti. ‘’La cosa principale per rispetto ad un tifoso è di essere onesti, ma la sentenza di Calciopoli ne è una prova . Questo è fondamentale,sebbene alla volta non sia facilissimo. Occorre esserlo non solo per se stessi, ma anche e soprattutto per i tifosi, che fanno dei sacrifici perché credono a questo mondo sorprendente e di cui non si sa mai il risultato che arriverà’’. Queste le sue parole su Calciopoli.