Mercato NBA: ecco i movimenti principali delle ultime settimane, dal Draft alla free-agency

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Mercato NBA

Superate ormai le fasi più calde del mercato NBA, è arrivato il momento di compiere un primo bilancio di quanto avvenuto tra la notte del Draft dello scorso 18 novembre e la giornata di oggi. Ecco dunque quali sono stati i movimenti principali in vista della partenza della nuova stagione prevista per il 22 dicembre.

Appare logico partire dalle due finaliste dell’annata passata: i Los Angeles Lakers e i Miami Heat. I primi, campioni sul parquet della bolla di Orlando solo poco più di un mese fa, si sono mossi molto sul mercato: se hanno rinunciato a tanti membri del roster vincente come Rajon Rondo, Danny Green, Dwight Howard e JaVale McGee, li hanno sostituiti più che degnamente con i due migliori sesti uomini della scorsa stagione, Dennis Schroeder e Montrezl Harrell, e con elementi d’esperienza come Wesley Matthews e Marc Gasol. Gli Heat, dal canto loro, hanno confermato in gran parte il blocco visto in finale, ufficializzando il rinnovo al massimo salariale di Bam Adebayo e quello meno remunerativo di Goran Dragic. L’unico volto nuovo degno di nota, invece, sarà quello di Avery Bradley, soffiato proprio ai Lakers, ai quali non si era però unito durante l’esperienza della bolla della scorsa estate.

Il mercato NBA della Western Conference

Nell’ambito delle squadre favorite nella Western Conference in vista della prossima stagione, i Los Angeles Clippers hanno confermato Marcus Morris con un rinnovo importante, e aggiunto a roster Luke Kennard e Serge Ibaka. I Denver Nuggets, finalisti nella Conference pochi mesi fa, non si sono mossi molto, ma hanno portato oltreoceano Facundo Campazzo, guardia argentina ex Real Madrid molto nota agli appassionati della palla a spicchi internazionale. Sempre ad Ovest ottimo mercato per i Phoenix Suns, costruiti ottenendo Chris Paul tramite scambio dagli Oklahoma City Thunder e aggiungendo al proprio roster un uomo d’esperienza come Jae Crowder, oltre che confermando gran parte dei giovani visti un anno fa, cosa non scontata e che potrebbe proiettarli nei piani alti della Conference.

Poco di fatto per Dallas Mavericks e Utah Jazz, mentre molto attivi sono stati i Portland Trail Blazers, che hanno ottenuto Robert Covington, Derrick Jones Jr, Enes Kanter e hanno confermato Carmelo Anthony. Dopo il terremoto mediatico delle ultime settimane, invece, gli Houston Rockets hanno confermato per ora il roster di un anno fa, aggiungendo un nome interessante come quello di Chris Wood. Occhi al futuro per i Minnesota Timberwolves, che con la prima scelta del Draft hanno pescato Anthony Edwards. Sfortunati infine i Golden State Warriors, che presa nota dell’infortunio da stagione finita di Klay Thompson sono corsi ai ripari con Kelly Oubre Jr e Kent Bazemore e hanno selezionato il lungo James Wiseman con la seconda scelta del Draft. Mercato di transizione infine per OKC Thunder, New Orleans Pelicans, San Antonio Spurs, Memphis Grizzlies e Sacramento Kings.

Il mercato NBA della Eastern Conference

Spostandoci invece nella Eastern Conference, i Milwaukee Bucks dell’MVP Giannis Antetokounmpo si sono mossi per migliorare le rotazioni e per acquisire Jrue Holiday, ma ora sono in attesa di scoprire se la loro stella accetterà il rinnovo di contratto. Boston Celtics che si limitano ad aggiungere Tristan Thompson e Jeff Teague, identikit perfettamente corrispondenti alle necessità evidenziate la scorsa stagione. I Toronto Raptors hanno invece perso Serge Ibaka, ma hanno rinnovato il contratto di Fred VanVleet e confermato il roster. Poche mosse per i Brooklyn Nets, in attesa del rientro in campo di Kyrie Irving e Kevin Durant. Anche i Philadelphia 76ers del neo dirigente Daryl Morey sembrano essere in attesa, aggiunti solamente Dwight Howard e Seth Curry, fratello del due volte MVP Steph.

Particolarmente attivi poi gli Atlanta Hawks, che rinforzano una squadra già molto promettente con le firme pesanti di Rajon Rondo, Bogdan Bogdanovic e soprattutto del “nostro” Danilo Gallinari. Compagine da tenere d’occhio per la prossima stagione. Nessuna mossa rilevante per Chicago Bulls e New York Knicks, poco da riportare anche in casa Orlando Magic, Cleveland Cavaliers e Washington Wizards. Mercato discutibile invece per i Detroit Pistons, che ora hanno veramente troppi lunghi dopo le aggiunte di Mason Plumlee, Jerami Grant, Jalhil Okafor e Isaiah Stewart. Interessanti poi la scelte degli Charlotte Hornets di Michael Jordan, che hanno chiamato LaMelo Ball con la terza scelta del Draft e si sono assicurati Gordon Hayward con un contratto al massimo salariale. In confusione infine gli Indiana Pacers, poco attivi sul mercato e in attesa degli sviluppi delle questioni Victor Oladipo e Myles Turner.

Mentre noi italiani continuiamo ad essere in attesa di conoscere il futuro di Marco Belinelli, che potrebbe ancora far comodo a diverse squadre importanti, e il mondo intero invece di conoscere i dettagli del rinnovo non ancora ufficializzato di Anthony Davis con i Lakers, questi sono stati i movimenti più importanti fin qui finalizzati. In ogni caso, vuoi per i pochi nomi particolarmente di rilievo disponibili, vuoi per le inusuali circostanze dovute alla pandemia, non si è trattato di di un mercato NBA rivoluzionario per gli equilibri della lega, che a parte qualche squadra in crescita si preannunciano pronti a ripartire sulla falsariga di quelli di un anno fa.