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Messi e l’Argentina: l’ultima opportunità

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Messi ci riprova con l’Argentina

Fa male solamente a pensarci, ma come ha detto Messi stesso in una recente intervista, questo sarà per il calciatore più forte di tutti i tempi probabilmente, il suo ultimo mondiale. Questo comporta il fatto che sarà anche l’ultima chance per la “pulga” di provare a superare Maradona nei titoli nazionali, vincendo appunto la coppa del mondo che manca ancora nel palmarès del numero 30 del Paris Saint-Germain. Messi e la sua Argentina sono infatti reduci da una spettacolare Copa America vinta in finale contro gli acerrimi nemici storici del Brasile e, riuscendo a vincere questo mondiale, Messi darebbe una volta per tutte la smentita a chi gli ha da sempre recriminato contro il fatto di non essere mai riuscito a vincere in patria. Il palmarès della Selección vede ben 14 Copa America vinte, infatti l’Argentina è la squadra che ne detiene il primato di vittorie, e 2 mondiali, nel 1978 e nel 1986. Quest’ultima data è stata probabilmente quella più importante di tutta la storia di questa nazionale. I mondiali si tennero in Messico e furono i mondiali di Diego Armando Maradona.

Maradona era già stato acquistato dal Napoli ed era pronto a riscattarsi dal suo deludente mondiale giocato nel 1982, forse proprio a causa delle troppe pressioni cadute sulla squadra in quel momento storico. L’Argentina passò per prima il girone A, davanti ad Italia, Bulgaria e Corea del Sud; e agli ottavi di finale si impose per 1-0 sull’Uruguay. Ai quarti di finale pescò l’Inghilterra e fu probabilmente la partita di un mondiale che più di tutte passò alla storia del calcio. In questa partita infatti Maradona segnò quello che poi anche lui definirà “La mano di Dios”. Superato questo arduo ostacolo che aveva una valenza anche storica, visto che l’Inghilterra pochi anni prima vinse una guerra contro l’Argentina, l’Albiceleste dovette sfidare il Belgio. Anche questa sfida venne superata a pieni voti con una doppietta di Maradona, che permise all’Argentina di arrivare in finale. Quest’ultima sfida, valida per la coppa del mondo, vide la squadra di Carlos Bilardo trionfare per 3-2 sulla Germania Ovest, con un assist decisiva di Maradona per l’ultimo gol, e vincere il suo secondo titolo mondiale della storia. Così, dopo 36 anni dall’ultima gioia in questa competizione, la Selección ha l’ultima possibilità di vincerlo con Messi in campo.

Per questo grande evento di Qatar 2022, l’allenatore dell’Argentina Scaloni si affiderà ai seguenti uomini:

Portieri: Emiliano Martinez (Aston Villa), Armani (River Plate), Rulli (Villareal)

Difensori: Montiel (Siviglia), Molina (Atletico Madrid), Foyth (Villareal), Pezzella (Real Betis), Romero (Tottenham), Lisandro Martinez (Manchester United), Otamendi (Benfica), Acuña (Siviglia), Tagliafico (Lione)

Centrocampisti: Guido Rodriguez (Real Betis), Paredes (Juventus), De Paul (Atletico Madrid), Enzo Fernandez (Benfica), Palacios (Bayer Leverkusen), Alejandro Gomez (Siviglia), MacAllister (Brighton)

Attaccanti: Messi (Paris Saint-Germain), Dybala (Roma), Di Maria (Paris Saint-Germain), Angel Correa (Atletico Madrid), Lautaro Martinez (Inter), Julian Alvarez (Manchester City), Almada (Atlanta United FC)

Tra tutti questi fenomeni spunta il nome del giovanissimo Enzo Fernandez che si è conquistato la qualificazione per Qatar 2022 grazie alle sue fantastiche prestazioni con il Benfica, in campionato e in Champions League; e quello del 21enne Thiago Almada, convocato al posto di Joaquin Correa che si è dovuto fermare per un infortunio al ginocchio. Almada gioca attualmente in MLS all’Atlanta United FC, e ha realizzato nella stagione che si è appena conclusa 6 gol e 7 assist in 29 partite.
L’Argentina potrà perciò contare su una rosa davvero stellare per il mondiale e ha perciò tutte le possibilità di arrivare fino in fondo in questa competizione, regalando al suo popolo e al suo re: Messi, una gioia che non sarebbe tangibile vista la grandezza.

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