MotoGp, riapre la pista di Andorra: piloti residenti tornano ad allenarsi

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MotoGP Andorra
Foto Wikicommons

MotoGp Andorra: riapre la pista

Si dovrà attendere ancora un po’ prima di rivedere i protagonisti delle tre classi del campionato MotoGP sfidarsi sui circuiti più famosi del mondo ma, intanto, arrivano i primi segnali positivi. A partire da oggi, mercoledì 13 maggio, il Circuito del Principato Pas de la Casa può tornare ad accogliere i piloti, dopo che il Governo del Principato di Andorra ha ufficializzato il passaggio alla Fase 2, passaggio che segue i due mesi di restizioni imposte per fronteggiare la pandemia del coronavirus. La riapertura del Circuito del Principato Pas de la Casa permetterà a tutti i piloti professionisti residenti ad Andorra di allenarsi di nuovo in pista. È stata determinante la collaborazione tra il Governo di Andorra, i Ministeri dello Sport, dell’Economia e della Salute, senza dimenticare il prezioso contributo della squadra Reale Avintia Racing e all’Automovil Club de Andorra che, insieme alla Federazione Motociclistica di Andorra e al Crèdit Andorrà, hanno creduto fin dall’inizio in questo progetto.

MotoGp Andorra: tornano in pista i residenti

La gestione della crisi sanitaria da parte del governo andorrano ha fatto sì che i 22 piloti (tra cui nove della MotoGP oltre ad altri di Moto2, Moto3, MotoE e WorldSBK) che risiedono ad Andorra possano tornare a girare e riprendere subito ad allenarsi. Il tutto si baserà sulla predisposizione e sul rispetto di un protocollo anticontagio certificato dal biologo informatico Joel Lopez. Le sessioni di allenamento vedranno impegnati due gruppi in diverse fasce orarie per evitare la presenza contemporanea di più di 10 piloti. Ruben Xaus, direttore sportivo del Reale Avintia Racing, esprime tutta la sua soddisfazione per questa opportunità che sicuramente i piloti non si lasceranno sfuggire: “Il circuito e tutti i suoi membri sono orgogliosi di questo passo avanti che senza dubbio sarà molto utile per i piloti che risiedono nel Principato per prepararsi in vista del via di un mondiale atipico come quello che ci attende”.