Roma, Mourinho duro dopo la vittoria in Conference League. Ecco cosa ha detto

Mourinho: " Cosa non mi è piaciuto? La qualità, il centrocampo con poca intensità, i terzini non hanno spinto."

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Mourinho
Jose' Mourinho ph: Fornelli/Keypress

Al termine della sfida vinta contro il CSKA Sofia Europa League, Mourinho non ha avuto parole dolci per i suoi giocatori: “Non abbiamo giocato bene, non abbiamo meritato di vincere con così tanti gol di scarto”.

Come da pronostico, nel primo match della fase a giorni della Conference League la Roma si sbarazza agevolmente del CSKA di Sofia con un roboante 5-1. Dopo lo spavento iniziale del goal di Carey, i ragazzi di Mourinho hanno preso in mano le redini del gioco colpendo a più riprese la difesa fino a maturare un punteggio che rende giustizia al gioco espresso dalla Roma. Molto soddisfatti i supporter giallorossi sui social che hanno esternato la propria gioia dopo la sesta vittoria su sei partite stagionali. Insomma tutti contenti. Non esattamente.

Al termine della gara, ai microfoni di Sky Sport, Josè Mourinho ha analizzato la prestazione dei suoi e si è detto non pienamente soddisfatto nonostante il successo con quattro goal di scarto.

Tutti i giocatori sono parte del progetto.
“Sì, si sta creando una squadra. Dobbiamo essere più squadra anche nella sconfitta quando arriverà. Non abbiamo giocato bene, però”.

Cosa non le è piaciuto?
“La qualità, il centrocampo con poca intensità, i terzini non hanno spinto. Abbiamo perso tanti duelli difensivi. Shomurodov e Pellegrini pressavano alto. Non abbiamo meritato di vincere con così tanti gol di scarto”.

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Ha dei meriti sulla crescita di Pellegrini?
“Cresciamo tutti insieme. Pellegrini è un giocatore di qualità con potenziale enorme. Firmerà il suo rinnovo nei prossimi giorni, questo darà più forza nel rapporto con i tifosi.”

Sui cambi.
“Gestisco la panchina nelle varie gare. Oggi era una super panchina, avevo tutte le opzioni offensive. Questo mi ha dato tranquillità. Ho già detto che la differenza fra noi e le altre squadre è proprio la panchina per i ruoli che noi non abbiamo. Diamo tempo di crescere ad alcuni ragazzi. Abbiamo terminato con quattro centrali in difesa”.

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L’entusiasmo va gestito?
“Certo, è vero. Siamo la squadra che deve andare a San Pietro a pregare per non avere infortuni. Abbiamo dei limiti che dobbiamo gestire perché il campionato è una maratona. Siamo felici di ciò che stiamo costruendo, però dobbiamo essere tranquilli. Il rapporto tra squadra e tifosi è ottimo, ma dobbiamo mantenere la calma. Arriverà la sconfitta e lì dobbiamo essere squadra. Abbiamo vinto a che giocando male, la squadra ha voluto iniziare bene il girone”.

I bravi ragazzi non li vediamo alla Roma.
“Dobbiamo avere un altro atteggiamento. In allenamento qualcuno vuole divertirsi, ma per me divertirsi vuol dire solo vincere. Questa è la mentalità da instaurare anche ai giocatori più giovani”.