NBA recap: trionfo Bucks! Troppa Golden State per i Lakers

Vi raccontiamo i due match d'apertura

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Vi raccontiamo i due match d’apertura

 

Finalmente è tornata: per il 75esimo anno, motivo per il quale la Lega emetterà una speciale lista dei migliori 75 giocatori di sempre, arriva il momento dell’anno in cui una delle leghe sportive più affascinanti del mondo torna a mostrarsi ai nostri occhi. Vi raccontiamo com’è andato l’inizio dell’NBA 2021/22:

 

Bucks 127 -104 Nets

L’opening night, nella scorsa notte, ha visto i campioni Milwaukee Bucks ricevere il loro sfarzosissimo anello di diamanti in memoria del titolo vinto a luglio contro Phoenix. Ma la festa non si è fermata lì. Milwaukee ha aperto la stagione con una prestazione molto solida, così come le ultime che ci ha offerto. La star è come sempre il greco Giannis Antetokounmpo, che in 31 minuti di gioco mette a referto 32 punti con 14 rimbalzi e 7 assist, sfiorando dunque la tripla doppia. Tutto il gruppo, in realtà, ha avuto una serata  molto positiva, dalla bandiera Khris Middleton (20/9/3, anch’egli in mezz’ora) al giovane ed apprezzatissimo Jordan Nwora, in campo per ben 26′ (la sua media dello scorso anno è stata di 9.1) ed autore di 15 punti.

Da notare la partenza in quintetto di Grayson Allen, arrivato in estate e fresco di rinnovo biennale, a sostituire Donte DiVincenzo, ancora indisponibile dopo un infortunio negli scorsi Playoffs.

I Brooklyn Nets si sono affidati a Kevin Durant e James Harden, ma permettendosi di operare qualche (decisivo) esperimento in più, visto il roster piuttosto nuovo. 32 per KD e 21 per l’ex Spurs Patty Mills, che non è però partito in quintetto come alcuni avevano previsto (complice l’assenza a tempo indeterminato di Kyrie Irving). Tornato anche LaMarcus Aldridge, che l’anno scorso aveva annunciato un doloroso e sorprendente ritiro a causa di alcuni problemi cardiaci poi risolti.

 

Lakers 114 – 121 Warriors

L’altra entusiasmante sfida è tutta californiana, con L.A. che parte leggermente più forte e controlla il vantaggio dino a fine terzo quarto, dove la difesa inizia a crollare per poi subire un decisivo parziale di 29-38 nell’ultimo periodo.

LeBron James non fatica a brillare immediatamente: inizia con 6/6 dal campo per poi decelerare leggermente, ma a fine partita il tabellino recita 34 punti e 11 rimbalzi.

Ottimo anche Anthony Davis (33/11/2), mentre delude Russell Westbrook : 8 punti, 5 rimbalzi e 4 assist per lui, con tanti tiri sbagliati seppur non impossibili (31% dal campo a fine match).

Golden State sembra “golden” per davvero, a giudicare da questo inizio. Non mancano le difficoltà a partire da Stephen Curry: parte male e tira ancor peggio (5/21 dal campo), ma anche quando non sembra in serata è lui a guidare l’attacco Warriors, con un’autorità ed un peso specifico che nessun altro, su questo globo, sembrerebbe poter sostenere. La performance “negativa” gli regala comunque l’ottava tripla doppia in carriera (21/10/10).

 

Applausi presi anche da Jordan Poole, rapido e solido (20 punti con 4 triple), ma soprattutto da i due ex Miami Andre Iguodala e Nemanja Bjelica, quest’ultimo favoloso offensivamente con 15 punti, 11 rimbalzi e solo un tiro sbagliato su 7 tentativi.

Insomma, in entrambi i casi ha vinto chi ha sperimentato meglio. La classifica di Bucks e GSW segna 1-0, ma la vittoria più grande sarà capitalizzare le buone cose viste in questa prima uscita.