Pagacar sei leggenda, solo Merckx e Coppi fanno meglio

Pogacar sulle tracce dei campionissimi del passato. Come Coppi e Merckx riesce a conquistare monumenti e grandi giri.

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Pogacar non si ferma più e punta i mostri del ciclismo.

Con la vittoria di domenica al Giro di Lombardia, precedendo uno splendido Masnada, Tadej Pogacar ha concluso una stagione strepitosa in cui è riuscito ad aggiudicarsi la LiegiBastogne-Liegi, il Tour de France e il Giro di Lombardia.

Una stagione da due Corse Monumento e un Grande Tour. Un risultato che il ciclismo mondiale aspettava da ben 48 anni. Era il 1973 e l’ultimo a riuscirci fu Eddie Merckx, il cannibale.

Eddie Merckx e il dominio degli anni settanta

La prima volta che il cannibale riuscì nell’impresa di aggiudicarsi nella stessa stagione due monumenti e un GT fu il 1969. Il belga addirittura vinse ben 3 corse monumento (Sanremo, Fiandre e Liegi) e si aggiudicò il Tour. Ripetè l’impresa due anni dopo, vincendo però il Lombardia al posto del Fiandre. Si superò nel 1972, quando oltre a tre monumenti riuscì ad ottenere la doppietta Giro-Tour. Nel 73 invece oltre alla doppietta Giro-Vuelta vinse anche la Liegi e la Parigi-Roubaix.

Numeri mostruosi che rendono Merckx il corridore più vincente della storia, non a caso il cannibale.

Fausto Coppi e quel ’49 da campionissimo

Il primo capace di fare un’impresa alla Pogacar è stato però il campionissimo Fausto Coppi. L’airone di Castellania infatti nel suo magico 1949 riuscì a compiere la straordinaria impresa di vincere Giro d’Italia e Tour de France, oltre alla Milano-Sanremo e al Giro di Lombardia.

A quei tempi però era molto più raro vedere corridori italiani spostarsi al nord europa per correre le classiche del Belgio. Coppi corse perlopiù classiche italiane e francesi.