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ESCLUSIVA – Roberto Rullo, Virtus Roma Basket: “Sono un calciatore mancato”

Roberto Rullo
foto Virtus Roma

Roberto Rullo, in esclusiva instagram con Sport Paper

Roberto Rullo guardia della Virtus Roma ha risposto in diretta Instagram alle nostre domande. Ecco cosa ha raccontato a sportpaper.it e ai tifosi dei capitolini:

Roberto Rullo e la diretta con Sport Paper

L’Italia sta vivendo una situazione di pandemia mondiale, come stai vivendo questa situazione, come gestisci gli allenamenti? Bene dai, ci va bene perché viviamo vicino a Baldassi e Pini e cerchiamo di allenarci insieme almeno il pomeriggio. Stare chiusi in casa tutto il giorno quindi cerchiamo di fare qualcosa sia la mattina che il pomeriggio”.

La società vi supporta negli allenamenti? Al momento è difficile anche per loro, ci siamo fatti arrivare un pò di pesi. Cerchiamo di organizzarci alla meno peggio”.

Dal 2019 sei alla Virtus Roma, come ti trovi? città e compagni Bene bene, vivendo fuori Roma non viviamo il traffico del centro città. Sono stato bene quest’anno purtroppo è finita in una maniera inaspettata però è giusto così”.

Il futuro del Basket in Italia

Cosa ne pensi della non assegnazione dello scudetto? Sono d’accordo, il campionato era ancora lungo quindi assegnarlo a qualcuno adesso avrebbe fatto un torto a qualcun altro. ci sarà modo di giocarselo in campo”

Perché hai scelto la Virtus come squadra? Perché tornare in A1 era uno stimolo molto importante per me, e poi anche a livello logistico era comodo”.

Se non fossi diventato famoso nel basket, cosa avresti voluto fare? Molto probabilmente avrei giocato a calcio, è sempre stato uno sport che mi è piaciuto come il basket”.

In quale squadra di calcio avresti voluto giocare? Da piccolo ero tifosissimo del Milan”.

Chi è il tuo idolo? Sin da piccolo mi sono sempre ispirato a Michael Jordan, ad oggi ci sono molti campioni ma penso che il mio idolo sia sempre stato Michael Jordan”.

Che consiglio daresti ad un bambino/ragazzo che vorrebbe intraprendere la tua stessa carriera? Di impegnarsi sempre, le strada è lunga. Un altro consiglio che posso dare è di non vederlo mai come un lavoro e di divertirsi sempre”.

 

 

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